Siulp: ronde e militari nelle città servono solo alla propaganda di governo

6 ago. – Nel giorno in cui a Bologna si definisce l’utilizzo dei militari inviati dal Ministero dell’Interno, il sindacato di polizia Siulp contesta duramente in una nota le decisioni del governo. “Non saranno né i militari né le ronde a dare più sicurezza ai cittadini, la proliferazione di apparati autonomi genera per definizione maggiori costi e minore efficacia, mentre aumenterà progressivamente il deficit organizzativo della Polizia di Stato”.

Quanto, poi, alle ronde, per il Siulp si tratta di operazioni “più rivolte ad interessi di propaganda della
coalizione governativa, che uno strumento efficace per incrementare la sicurezza“. Insomma, è lo sfogo del sindacato, “si riducono le risorse umane e finanziarie della Polizia di Stato e se ne destinano altre agli Enti locali per rispondere agli interessi di propaganda partitica e alle esigenze ideologiche della base elettorale del ministro dell’Interno”. Di contro, “il governo che ha fatto della sicurezza una bandiera, ha stanziato per il contratto biennale scaduto nel 2007 una somma che comporterà un aumento per gli agenti di polizia che non supera i 20 euro, lasciando scoperto tutto il 2008”. Così, “mentre il decreto Brunetta ha sancito il
depotenziamento dell’organico”, è stato prorogato l’impiego dei militari anche a Bologna, che comporta, “un costo aggiuntivo di 4.000 euro al giorno che i cittadini pagano per avere un servizio la cui efficacia finora è stata dichiarata solo in chiave autoreferenziale e propagandistica e mai sottoposta a verifica”.

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