Sulla nostra pelle

Da una parte c’è la nostra vita, poi c’è Oltretevere chi vuole gestirla al posto nostro, e infine c’è un Governo senza scrupoli che sfrutta cinicamente l’occasione per mettere mano alla Costituzione. C’è poi chi reagisce. Alle prime manifestazioni autorganizzate si affiancano altri due appuntamenti: la CGIL ha indetto un presidio davanti alla Prefettura lunedì alle 18.30, mentre la Consulta Nazionale di Bioetica promuove un’iniziativa nazionale in diverse città italiane, una fiaccolata sit-in che si terrà martedì 10 febbraio in Piazza Nettuno, a partire dalle ore 17,30, in contemporanea con altre città italiane. Ecco il comunicato della Consulta:

“Il consiglio dei ministri ha approvato, all’unanimita’, un decreto che interviene sul caso di Eluana Englaro. Un solo articolo, che recita: “In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”. Ora che con l’approvazione d’urgenza del decreto lo Stato di diritto è stato sottoposto a duri attacchi dai fanatici della sacralità della vita, vogliamo far sentire la voce di chi ritiene che l’autonomia delle persone è inviolabile, così come lo è la laicità dello Stato. Vogliamo essere vicini a Beppino Englaro che, per il suo impegno consideriamo meritevole dei più alti riconoscimenti civili, rappresentando un modello da additare al Paese. Eluana, a causa di un incidente, è in stato vegetativo permanente da 17 anni. Eluana aveva esplicitamente detto al padre che mai avrebbe voluto sopravvivere in simili condizioni. Come ha detto, giustamente, Beppino Englaro: “Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto. La cosa più naturale è quella di lasciarla morire, e quindi di sospendere i sostegni vitali perché lei si era espressa in questo senso”. L’alimentazione artificiale ha interroto il percorso della natura. C’è una sentenza della magistratura, c’è la volontà di Eluana, c’è la battaglia di libertà di un padre.C’è anche la battaglia di laicità di questo paese. Eluana, libera di volare.”

Ascolta l’appello di Antonio Bagnoli, editore, che a nome della Consulta invita alla partecipazione al sit-in antonio-bagnoli

Sotto: Manifestazione spontanea di sabato 7 febbraio. Fotogallery Roberto Serra/Iguana press

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Un commento

  1. Ma siamo sicuri che Eluana vorrebbe morire?

    Comment by Gabriele on 09/02/2009 at 09:33

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