1 feb. -Lo sfratto avrebbe dovuto essere eseguito il 28 gennaio, ma nessun ufficiale si è presentato per sgoberare il Sirena Project dalla sede alla Casa Gialla. Di comunicazioni “ufficiali” nemmeno l’ombra e l’allarme è rientrato solo per il momento.
Sirena Project, come l’associazione Acabas con la quale divide lo spazio all’interno della Casa Gialla del quartiere Pilastro è impegnata in attività artistiche e musicali con persone disabili e immigrati e da tempo sta lottando contro il quartiere San Donato che ha dato loro lo sfratto dopo la scadenza della convenzione per l’utilizzo della sede.
Dopo un primo avviso di sgombero, il 17 gennaio, non eseguto a causa di uno sciopero del personale comunale, il Quartiere aveva inviato una nuova comunicazione in cui annuncia l’esecuzione dello sfratto per il 28 gennaio.
La responsabile Antonietta Laterza ha quindi deciso di rivolgersi al Comune e mandare una mail alla
segreteria del commissario Cancellieri. Se finissero in mezzo ad una strada, ha dichiarato Laterza “Sono pronta a fare lo sciopero della fame”.
Ora, l’associazione chiede di poter incontrare il Comune, e spera di poter rimanere alla Casa Gialla almeno fino alle nuove elezioni comunali quando ci sarà la possibilità di parlare con un interlocutore politico.
Un nuovo capitolo della vicenda si aprirà il 16 febbraio, quando Laterza dovrebbe ricevere tutti i documenti relativi a un bando del 2010 per l’assegnazione degli spazi alla Casa Gialla, perso dall’associazione.
“Si tratta di capire” sostiene Laterza “come mai non abbiamo vinto il bando, nonostante avessimo tutti i requisiti”.

