Bologna, 24 mar. – Si scusano dell’accaduto i residenti del campo sosta di via Allende, vicino al quale domenica scorsa è stato aggredito il consigliere regionale Galeazzo Bignami. Un pugno lo ha colpito mentre, così lui ha raccontato, stava fotografando i cassonetti. I rom e sinti che abitano del campo spiegano di aver chiesto spiegazioni della sua presenza al consigliere regionale, che non sapevano chi fosse, perché convinti che avesse fotografato i bambini, che stavano giocando in quella zona. Secondo quanto si legge nella lettera, firmata “capifamiglia dell’area sosta” e indirizzata al Comune di Casalecchio, Bignami li avrebbe insultati rifiutandosi di dare spiegazione e senza presentarsi. Alla fine della lettera i residenti si dicono consapevoli che “la violenza e le ingiurie non facilitano la conoscenza e la convivenza pacifica” e quindi chiedono a Bignami di tornare a visitare il campo, questa volta invitato.
Di seguito la loro lettera integrale:
Scriviamo per chiarire l’episodio che si è verificato domenica 22 marzo chiedendo scusa.
Siamo molto dispiaciuti per quanto è accaduto domenica, in primis il padre di famiglia che ha commesso il gesto chiede scusa.
Anche noi tutti vorremmo chiedere scusa consapevoli di avere sbagliato enormemente ricorrendo alla violenza e di fronte a tale episodio ci prendiamo la responsabilità di essere in errore in quanto la violenza non è giustificabile per alcun motivo.
Vorremmo spiegare il motivo di questo gesto, purtroppo noi residenti in via Allende non abbiamo nessun tipo di protezione nei confronti di quanti passando lungo la strada adiacente si sentono autorizzati ad esprimere insulti verbali nei nostri confronti.
Noi ci sentiamo molto esposti ad atti discriminatori e viviamo costantemente nella paura che le ingiurie si trasformino in azioni concrete.
A dimostrazione di ciò basta scorrere le pagine di facebook o twitter e leggere i commenti successivi all’episodio di domenica per comprendere il livello di intolleranza di cui siamo vittime.
“Cavolo, disinfettatevi quando uscite da lì”
“questa violenza è inopportuna e gratuita, rafforza la convinzione che questa gente vada allontanata dai paesi civilizzati”
“c’è della brava gente nel campo, ma andrebbe raso al suolo”
A tali manifestazioni individuali di intolleranza dei nostri confronti va aggiunta la sensazione di insicurezza che noi come cittadini di Casalecchio viviamo per il sol motivo di vivere in un’Area Sosta che per sua stessa natura è esposta.
Non molto tempo fa abbiamo fatto una denuncia alle Forze dell’ordine perché nei pressi dell’Area avevamo visto una persona aggirarsi e successivamente la stessa persona mostrava ad una residente dell’Area gli organi genitali e, successivamente, rafforzando in noi la sensazione della paura che possa accaderci qualcosa di molto pericoloso.
La percezione del pericolo da parte nostra è più amplificata.
[Domenica 22 marzo ndr] Abbiamo visto un’auto aggirarsi nei pressi del campo, dopo il guidatore è sceso per fare delle foto con il suo telefonino.
Noi abbiamo pensato che fotografasse i bambini seduti nel prato.
Un residente gli ha chiesto se aveva bisogno di qualcosa. Il signore non ci ha risposto e continuava a fare fotografie. Dopo l’ennesima richiesta di spiegazione ha risposto dicendo di non avere bisogno di niente dandoci dei “coglioni”.
Dopo di che è andato via. Uno di noi l’ha rincorso per chiedere cosa volesse fare con le foto dei bambini. La risposta che ha ricevuto è stata che lui poteva fare tutto ciò che voleva.
Dopo le presentazioni, il responsabile, colui che aveva dato lo schiaffo, ha chiesto immediatamente scusa dicendo che se si fosse presentato, e fosse entrato nel campo non ci sarebbe stato nessun equivoco.
Ribadiamo di aver sbagliato chiedendo scusa anche alla signora bionda con il telefonino rosa che accompagnava il consigliere, consapevoli che la violenza e le ingiurie non facilitano la conoscenza e la convivenza pacifica, pertanto al fine di favorire la conoscenza invitiamo il consigliere a fare una visita al nostro campo.
I capifamiglia residenti nell’Area Sosta
24/03/2015

