31 dic. – Anche Cinzia Cracchi è indagata, insieme al sindaco Flavio Delbono, nell’inchiesta sul presunto abuso di soldi pubblici spesi a fini privati durante trasferte e missioni per conto della Regione. I reati potrebbero essere gli stessi citati nell’inchiesta, cioè peculato e abuso d’ufficio. I magistrati indagano sui viaggi che i due effettuarono insieme quando Delbono era vicepresidente della Regione mentre la signora Cracchi era la sua segretaria e fidanzata. Sotto la lente d’ingrandimento soprattutto i viaggi all’estero (Londra, Pechino e New York), compiuti nel 2004 e 2005.
Oggi il legale di Cinzia Cracchi, Guido Clausi Schettini, si è recato in Procura e ha parlato con Massimiliano Serpi, uno dei due magistrati a cui è stata affidata l’inchiesta. Poi ha depositato la nomina come suo difensore. “La situazione della mia cliente non cambia”, ha detto l’avvocato, “è serena, non ha commesso nessun reato e risponderà alle domande che gli inquirenti vorranno farle.”
L’inchiesta venne aperta dalla Procura durante la campagna elettorale, dopo le accuse lanciate da Alfredo Cazzola nei nostri studi all’epoca del ballottaggio elettorale su un presunto utilizzo improprio di denaro pubblico.
“Va tutto benissimo, ma è un pò ingenuo pensare che io faccia una dichiarazione”. Sono queste le
uniche parole che Flavio Delbono oggi ha espresso sulla vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto.
Delbono, attraverso il suo legale, fa anche sapere di essere “a disposizione dei Pm per dare tutte le informazioni necessarie”. L’avvocato di Delbono, Paolo Trombetti, ha escluso che la Regione abbia pagato per Cinzia Cracchi nei casi in cui ha viaggiato con Delbono, mentre era in ferie.
Indagato il sindaco per utilizzo improprio di soldi pubblici

