15 – Sindaco e assessori di fronte alle sedi dei quartieri di Bologna per protestare, come annunciato, contro la manovra finanziaria. “Più tagli, meno servizi“, recita il volantino distribuito nelle piazze di Bologna. E ancora: “Con i tagli del governo i servizi sono fortemente a rischio”.
L’assessore alla scuola Pillati ha volantinato a San Donato, Frascaroli a Santo Stefano, Lepore al Savena, Rizzo Nervo al Navile e così via. Il tutto per informare i cittadini, come ha spiegato Rizzo Nervo sul proprio profilo facebook, “dei tagli devastanti” e della “macelleria sociale” che comprometterà definitivamente “l’universalismo di alcuni diritti”.
Il sindaco Merola ha volantinato per una ventina di minuti di fronte all’Urp del Comune in Piazza Maggiore. Per lui qualche stretta di mano, tante fotografie e interviste, una decina di volantini distribuiti e anche alcune discussioni con cittadini arrabbiati della situazione, anche bolognese. Un’operazione più simbolica che altro, circondato com’era dagli attivisti comunisti dei Carc che hanno approfittato della sua presenza per informare (di altre questioni) le persone che passavano.
“Ci saranno sacrifici da fare – ha spiegato Merola ai cronisti – ma li decideremo assieme alle associazioni della città e anche con tutti i sindaci della provincia di Bologna. Non è più il tempo di un uomo solo al comando, ma si tratta di condividere le misure e anche con un po’ di ottimismo.”
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Ascolta il battibecco tra il sindaco e un passante e i commenti della gente Merola_piazza_web
Merola ha anche avanzato delle proposte. “Se potessimo disporre dei 60 milioni di euro bloccati dal patto di stabilità – ha spiegato – potremmo compensare gli effetti della manovra del governo”. In tutto 120 milioni di euro di tagli che il Comune potrebbe coprire con risparmi, con i 60 milioni di euro ora congelati dal patto, e con altri 20-25 milioni di tagli. “Chiediamo – ha concluso Merola – non dico il federalismo che ormai è una barzellatta ma almeno un minimo di autonomia dei Comuni”.
A volantinare anche i sindaci della provincia. Simone Gamberini, primo cittadino di Casalecchio, ha denunciato un taglio per il proprio Comune di 2.800.000 euro per il biennio 2011-2012. Sono invece più di 6 milioni di euro i fondi che il Comune dovrà tenere congelati per rispettare il patto di stabilità.

