14 giu. – Torna libero Beppe Signori, ex bomber di Lazio e Bologna, dal primo di giugno agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. A deciderlo il giudice per le indagini preliminari di Cremona Guido Salvini.
Nel provvedimento col quale Signori viene rilasciato si sottolinea che “sono stati raccolti elementi che, per ampiezza e concordanza, hanno fornito piena conferma di quasi tutti gli episodi di frode sportiva“, raccolti nell’ordinanza di custodia cautelare e “del contesto associativo in cui si sono sviluppate”.
Valutazione, continua il documento, “anche la posizione di Signori Giuseppe, che pure ha negato ogni responsabilità, tenendo conto delle ampie dichiarazioni che riguardano il suo ruolo, rese sin dai primi interrogatori dinanzi a questo gip da Giannone Francesco e Bruni Manlio (i commercialisti del calciatore, ndr), coinvolti nei medesimi episodi ascritti a Signori (in particolare sotto il profilo del finanziamento delle partite truccare da ‘piazzare’ all’estero)…”.
Il gip ha fatto riferimento anche agli appunti trovati nella casa del bomber, appunti che confermerebbero per l’accusa il giro di scommesse. Tutto ciò fa sì che, secondo il giudice, siano “grandemente scemate e in pratica annullate” le esigenze di custodia cautelare dal punto di vista del pericolo di inquinamento della prova e della reiterazione del reato. Quest’ultima viene meno anche “in ragione della notevole risonanza data dai mezzi di comunicazione al procedimento”.

