30 giu. – Tra i locali sequestrati nell’ambito dell’operazione Megaride della Dia di Napoli per riciclaggio ed usura c’è anche “Regina Margherita” in via Santo Stefano. La società proprietaria ha tra i propri soci il calciatore Fabio Cannavaro che però non è indagato.
I gestori bolognesi del locali si sono detti sconcertati e hanno commentato solo che devono prendersi il tempo per capire e leggere: “Le accuse arrivano tutte da Napoli, non metteteci in croce”, hanno detto ai cronisti durante le operazioni di sequestro.
La maxioperazione è nata da un’indagine dell’Antimafia che ipotizza attività di riciclaggio e usura e il reinvestimento di capitali illeciti in catene di ristoranti, pub e bar collegate al clan camorristico Lo Russo. Nella stessa inchiesta è indagato quello che fino a stamattina era il capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani.

