23 apr. – “Sono altre le partite da vincere”, aveva chiosato il presidente Claudio Sabatini poco tempo fa, dopo la sconfitta con Milano. Stasera serviva un’impresa, non è arrivata. Gli uomini con la canotta nera c’hanno provato a vincerla, ripartendo da dove avevano lasciato, segnando tanto, in uno scoppiettante primo tempo concluso avanti di sette lunghezze: 46 punti all’attivo contro quella che è da più parti considerata la miglior difesa d’Europa, sono tanti.
L’illusione però dura appunto un tempo, quella difesa sopra citata si abbatte sulla partita al rientro dagli spogliatoi (7 punti per la Virtus nel terzo periodo, nessun canestro dal campo) e raggiungere il canestro diventa una vera impresa per gli uomini di Lardo. Anche KC Rivers, che aveva condotto i suoi con uno splendido primo tempo, rimane a bocca asciutta. I punti segnati dai padroni di casa nel secondo tempo saranno alla fine solo 26. Il migliore tra le fila felsinee è stato appunto l’esterno arrivato a gennaio, per l’ennesima volta, aggiungiamo. 23 punti alzando le mani solo 11 volte, contro questa difesa, sono una prova di grande caratura. Va detto però che 15 di questi punti sono il frutto di una sfuriata a metà del secondo quarto, in cui il giocatore è stato inarrestabile per larghi tratti, per poi sparire un po’ nel secondo tempo. Dalle stelle alle stalle, i peggiori in campo stasera sono più di uno, il reparto lunghi al completo, che è stato letteralmente spazzato via da quello avversario, pur privo di Lavrinovic, ma con all’attivo un’ottima prova dell’ex Michelori. Ancora positivo invece l’impatto di Gailius, l’unico a portare mattoni alla causa virtussina partendo dalla panchina. Fischi invece per Kennedy Winston, autore di un’altra prova abulica: il ragazzo sembra essersi perso durante la stagione, anche se non è il solo.
Fuori programma particolare all’esterno della FuturShow Station prima del match, con una contestazione al presidente Sabatini portata avanti dal gruppo di abbonati “Tifosi per il bene della Virtus”. Sono stati distribuiti dei volantini dal titolo “lasciamolo perdere”, con una dettagliata lista di contestazioni all’indirizzo della proprietà. C’è stato anche qualche momento di tensione con la sicurezza dell’impianto e addirittura l’intervento della polizia municipale.
I Forever Boys all’interno hanno invece festeggiato il ritorno di Marko Jaric a Bologna, consegnandogli una targa e dedicandogli uno striscione. La targa recava l’iscrizione: “la storia non si cancella, Marko Jaric uno di noi”. Al termine dell’incontro ancora durissime parole e nuovo episodio della polemica deflagrata nei giorni scorsi da parte di Sabatini verso il Corriere di Bologna, il suo giornalista Labanti e il gruppo “Tifosi per il bene della Virtus”: “Se volete fare i giornalisti e non i giornalai, dovete dirmi quante copie vendete, andate sotto la curva a vedere come stanno le cose: la fotografia del mondo dell’informazione attuale è questa. C’è chi scrive notizie non vere, e parla di 27 persone, non abbonate, a cui viene dato spazio.”
Ancora tre partite, per acciuffare i playoff e tirare le somme.
CANADIAN SOLAR VIRTUS BOLOGNA – MONTEPASCHI SIENA 72-81 (17-24; 46-39; 53-63)
Virtus: Koponen 5 – Rivers 23 – Winston 6 – Amoroso 6 – Homan 8 – Poeta 9 – Gailius 10 – Sanikidze 2 – Martinoni 3
Siena: Jaric 6 – Kaukenas 17 – Moss 6 – Stonerook 13 – Rakovic 6 – Zisis 2 – Carraretto 10 – Aradori 6 – Michelori 10 – Ress 2

