Sicurezza. Bologna senza gli Angeli

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Foto di Teatro dei mignoli

Bologna, 4 feb. – Per fare gli assistenti civici bisognerà indossare una divisa e non le ali e gli Angeli alle fermate rinunciano al bando e al contributo previsto. “Motivi principali: non possiamo indossare le ali, non si sa se faremo l’attività alle fermate, impossibilità di formare nuovi Animatori autonomamente, noi facevamo 2 corsi all’anno ed in 6 anni abbiamo formato 90 volontari, insomma non c’è nulla di quello che può dare un senso ed un futuro in questo servizio agli Angeli alle fermate”. Spiegano così la ragione che li ha portati a fare un passo indietro, dopo che la loro manifestazione di interesse era risultata interessante.

Delusi dal fatto che “la città CREATIVA di Bologna” faccia cadere così la loro “proposta alternativa sulla sicurezza” – basata sull’idea di un presidio fatto col sorriso – augurano buona fortuna a quelli che saranno i nuovi assistenti civici e salutano chi ha apprezzato invece l’interpretazione della sicurezza data dagli angeli del Teatro dei mignoli.

Mirco Alboresi è autore e referente del progetto Angeli alle fermate.

Gli Angeli hanno debuttato a Bologna il 14 febbraio 2007 “grazie all’apertura delle attività degli Assistenti Civici alle associazioni che proponevano progetti diversi come il nostro”, spiegano loro stessi in una nota.

Per ora la loro attività di animazione civica prosegue con il festival “La Cultura in condominio”, “per ricreare la socialità all’interno dei condomini che continuerà anche quest’anno”.
La manifestaziona di interesse al bando per assistenti civici era stata fatta come ultimo tentativo di rimettere un piede nelle azioni cittadine pro sicurezza, “dopo un tentativo con Tper fallito ad inizio 2013 di alcuni mesi”.

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