10 feb. – Dopo aver picchiato e rapinato i loro coetanei, passavano il tempo vantandosi su Facebook dei nuovi apparecchi in loro possesso: lettori mp3, Iphone, telefonini, ma anche soldi. Responsabili delle rapine due adolescenti e altri due ragazzi maggiorenni: due diciassettenni nati a Bologna da famiglie tunisine e due bolognesi di 22 e 23 anni. I due minorenni avevano già alle spalle precedenti di polizia per estorsione e rapina mentre il 23enne qualche reato contro il patrimonio.
Ai quattro la polizia attribuisce tre episodi avvenuti il 5 febbraio. In poco meno di un’ora erano riusciti a mettere in fila un’aggressione a tre ragazzini in via Venturi alle 18.40, poi alle 19 un 17enne rapinato in via Finelli e infine altri due giovani aggrediti alle 19.30. L’altro colpo di cui dovranno rispondere è del 7 febbraio, quando ad essere rapinati sono stati quattro ragazzi in via de’ Poeti. Identiche le modalità delle aggressioni: prima schiaffi e pugni, poi la finta minaccia di un coltello, tenendo le mani in tasca come per estrarlo.
Tra le vittime un ragazzo che conosceva il soprannome di uno degli aggressori. Da qui la denuncia alla Polizia, la ricerca dell’aggressore su facebook e poi il monitoraggio dei profili dei quattro dove comparivano messaggi in cui, pur senza parlare esplicitamente delle rapine, si vantavano del loro bottino con frasi tipo: “Ho un nuovo Ipod, è stato facile”.
“E’ stato importante intervenire in fretta perché stavano diventando pericolosi e compulsivi, facendo colpi a ripetizione”, ha spiegato il dirigente della squadra mobile Fabio Bernardi. I quattro sono stati denunciati alla Procura ordinaria e qualle dei minorenni per concorso in rapina aggravata e lesioni personali. L’intera refurtiva è stata recuperata perquisendo le case dei quattro.

