Si risparmia sulle supplenze nei nidi

20 apr. – Il Comune di Bologna risparmierà in un anno 320 mila euro sulle supplenze nei nidi. Dal 15 febbraio scorso, infatti, è possibile sostituire le maestre assenti per periodi inferiori a 12 giorni internamente al nido, con spostamenti di orari o sezioni per le insegnanti presenti. Fermo restando il rapporto di un insegnante ogni 6 bimbi, dunque, non c’è bisogno di un supplente. Un provvedimento che però non piace a genitori e maestre. Manca il tempo da dedicare a bimbi stranieri o disabili e al dialogo insegnanti-genitori. Da marzo a giugno 2008, su 5.100 giorni d’assenza il 35% non ha comportato supplenze. Sono stati risparmiati così 180 mila euro. L’assessore alla scuola Milli Virgilio, questa mattina in commissione Istruzione, non ha escluso modifiche al provvedimento, ma ha rimandato la questione alla prossima Giunta.

Sempre stamattina una delegazione della Cub scuola ha incontrato Stefano Versari, vice direttore dell’Ufficio Scolastico dell’Emilia-Romagna. Il numero dei tagli di insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, per effetto delle leggi 133 e 169, è di 1637. Mercoledì 29 aprile, alle 16.30, la Cub protesterà di fronte all’Ufficio scolastico regionale.

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