19 mar. – Per sostenere i giovani fra i 18 e i 35 anni che vogliono andare a vivere da soli, il Comune di Bologna rilancia in versione riveduta e corretta il fondo a rotazione per l’affitto. Fino al 31 dicembre è a disposizione un monte di quasi 370 mila euro da prestare a tasso zero, da dividere in contributi di massimo 4 mila euro ciascuno. Potranno richiederli i giovani italiani e stranieri residenti a Bologna, titolari di un contratto d’affitto di qualsiasi tipo stipulato non più di 6 mesi prima. Potranno usarli come caparra, per l’allaccio delle utenze e per acquistare mobili ed elettrodomestici.
Per restituire il primo terzo del prestito, avranno tempo un anno. Le altre due rate scadranno nei due anni successivi. Le restituzioni serviranno a rigenerare il fondo a favore di altri giovani.
Il fondo è stato istituito due anni fa dal ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, ma in un anno e mezzo ne avevano fatto richiesta solo 34 persone, per circa 30 mila euro. Visto il magro risultato, il Comune di Bologna ha chiesto di modificare i criteri, che limitavano l’accesso agli over 25 con canone concordato e alla copertura delle spese di caparra.
L’idea è di offrire un’opportunità agli universitari, infatti le domande potranno essere presentate all’ufficio per il microcredito dell’Asp Poveri vergognosi, in via de’ Castagnoli 10, in piena zona universitaria.
Accanto a questa iniziativa, prosegue il progetto per il co-housing in un palazzo di via del Porto di proprietà della stessa Asp, dove il Comune vuole ricavare 16 appartamenti da assegnare a giovani della stessa fascia di età.
Ascolta l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Malagoliriccardo malagoli sito_130319

