Si è costituito l’omicida di Quinto Orsi

23 feb.- Si chiama Sonic Halivovic, ha 19 anni e ha confessato di essere stato lui ad investire Quinto Orsi con l’auto che stava rubando dall’autofficina del figlio. Il ragazzo, appartenente ad una famiglia di origine bosniaca conosciuta dalle forze dell’ordine anche per vari episodi di microcriminalità, si è consegnato alla Polizia che l’aveva individuato praticamente subito grazie alle impronte lasciate nell’auto, ai filmati delle telecamere del negozio vicino all’autofficina e al riconoscimento fatto dal figlio di Orsi sulle foto segnaletiche che gli erano state mostrate. La Polizia ha portato avanti una trattativa con la sua famiglia nelle ore dopo il delitto e il ragazzo ieri si è fatto trovare in via Larga. Durante il lungo interrogatorio in Questura, in cui più volte sarebbe scoppiato a piangere, ha detto che non era sua intenzione uccidere ma solo rubare l’auto. Le immagini lo hanno inquadrato con le mani nei capelli, una volta sceso dall’auto, prima di scappare a piedi. La Procura gli contesta comunque l’omicidio volontario partendo dalla dinamica del fatto: Halivovic ha inserito a forte la velocità la retromarcia nella stretta stradina dell’autofficina.

Il ragazzo però stava meditando di fuggire e in questo senso un ruolo fondamentale l’ha giocato la trattativa avviata dalla Polizia con la sua famiglia e con la mediazione dell’avvocato Alessandro Cristofori. Il padre di Halivovic avrebbe detto nella disperazione: “Io gli ho insegnato a rubare non a uccidere le persone”.

A suo carico ci sono diversi precedenti per furti e altri reati.

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