1 lug. – Il Tribunale di Bologna ha accettato il ricorso presentato da una coppia portatrice di distrofia muscolare. L’anno scorso si era rivolta al centro di procreazione Tecnobios che aveva rifiutato di intervenire. Andrea Borini, ginecologo e direttore del centro bolognese, spiega perché:
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«La sentenza fornisce un chiarimento generale dei dubbi posti alla Corte Costituzionale», ha detto Borini da Amsterdam, dove oggi ha partecipato al congresso della Società europea di medicina della riproduzione. Si tratterebbe di un via libera a quelle procedure per la diagnosi preimpianto che il suo centro è in grado di svolgere:
Borini sottolinea che il giudice ha stabilito «che si deve operare secondo le migliori tecniche e metodiche disponibili» e che, nonostante «la diagnosi preimpianto può essere fatta anche per coppie che non hanno problemi di sterilità».

