18 apr. – Ci sono volute 4 ore a Polizia e Carabinieri per sgomberare la palazzina occupata lo scorso 13 aprile da un gruppo di attivisti ‘solidali No Tav’. Intorno alle 8 di questa mattina, Polizia, Digos e Carabinieri si sono presentati davanti allo stabile di via Libia 67. Dopo aver troncato la catena che chiudeva il cancello esterno ed aver divelto l’inferriata che proteggeva la porta, gli agenti sono riusciti ad entrare.
Dopo aver superato alcune barriere messe dagli occupanti, la polizia ha raggiunto il terrazzo che si trova sul tetto dell’edificio. Qui gli agenti hanno trovato circa una decina di occupanti che, dopo aver opposto resistenza passiva, sono stati fatti uscire ed identificati. In una parte più alta del tetto, quella che copre le scale, si erano rifugiate altre 8 ragazze che sono state fatte scendere dopo le 11.30.
Le ragazze, che hanno detto di essere senza documenti, sono state portate in Questura per l’identificazione. Secondo la Digos gli occupanti, una parte dei quali è stata denunciata al momento dell’occupazione mentre il resto verrà denunciato oggi, apparterrebbero al collettivo dell’aula C di Scienze Politiche e al circolo anarchico Fuoriluogo.
Il traffico su via Libia è stato interrotto da entrambi i lati per quasi tutta la mattina. L’operazione di sgombero è durata circa 4 ore.
Nel primo pomeriggio, un presidio di manifestanti ha atteso all’esterno della Questura in piazza Galileo, tra cori di sostegno e sventolio di bandiere No Tav, che le ragazze trattenute venissero rilasciate.
La speranza di Vito, uno degli occupanti, è che l’esperienza nata in questi giorni non finisca con lo sgombero di oggi.
foto di Giovanni Stinco

