Sgombero dell’Officina Tsunami

24 ott. – Questa mattina polizia, carabinieri e vigili urbani si sono presentati in via Larga per sgomberare Officina Tsunami. L’ultimo a lasciare l’edificio è stato un pianista, che suonava dentro una gabbia appesa.

Al momento dell’arrivo degli agenti, all’alba, c’erano quattro persone impegnate in una performance, come stava succedendo da due settimane a questa parte. Lo sgombero – richiesto dalla proprietà – era nell’aria; l’associazione Urban Reset, nata da un anno circa dopo l’occupazione, aveva notizie di residenti che avevano presentato lamentele in quartiere.

Fino a tarda mattinata, un presidio di una ventina di persone ha sostenuto la performance resistente. Alla fine, con la mediazione dellassessore comunale alla Cultura Alberto Ronchi e della presidente del Quartiere San Vitale Milena Naldi, è stato raggiunto un accordo col rappresentante della proprietà, una società romana che ha acquisito lo stabile, un tempo officina delle Poste e telegrafi. Gli occupanti hanno una settimana di tempo per svuotarlo.

Ascolta Dodo, fumettista, che ha vissuto la performance raccontandola con la sua matitatsunami dodo sito_121024

L’assessore Ronchi, soddisfatto per il garbo con cui si è svolta la mattinata, apre alla possibilità di un confronto con l’associazione Urban Reset per proseguire un progetto che definisce “interessante”

ascoltaalberto ronchi sito_121024

Anche il Quartiere si dice disponibile per mediare con la propietà, in modo da restituire stabilmente alle attività artistiche giovanili l’edificio di via Larga, sul modello di altre esperienze in corso in città.

Ascolta Naldimilena naldi sito_121024


 

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