16 nov. – Verso le sei polizia e carabinieri hanno trascinato fuori dall’ex cinema Arcobaleno gli attivisti di Santa Insolvenza che sono poi andati in corteo davanti a Palazzo d’Accursio e Questura.
Nel pomeriggio un corteo di un centinaio di persone si è riunito in Piazza Verdi per poi raggiungere l’auditorium di Sala Borsa dove dalle 18 si è tenuta un’assemblea. La manifestazione ha bloccato il traffico sotto le Due Torri dietro lo striscione “Community Center Santa Insolvenza una piazza coperta per tutti”. Dal megafono slogan contro il sindaco: “Dopo lo sceriffo Cofferati abbiamo il sergente Merola”.
Sinistra Ecologia e Libertà ha contestato lo sgombero. Cathy La Torre e Lorenzo Cipriani parlano di occasione persa per la città, “l’amministrazione poteva prendersi qualche giorno in più per avanzare una proposta di mediazione che potesse evitare l’intervento delle forze dell’ordine”.
Il questore di Bologna, Vincenzo Stingone, si è detto soddisfatto per come si è svolto lo sgombero: “E’ andato tutto nel migliore dei modi, ha spiegato aggiungendo come il comportamento delle forze dell’ordine sia stato ineccepibile ed equilibrato e sottolineando che gli occupanti hanno attuato una resistenza esclusivamente passiva.
Nel pomeriggio di ieri c’era stato un incontro tra gli insolventi e il sindaco Merola, ma per gli attivisti non c’erano state proposte concrete e neppure tempistiche precise per arrivare ad un nuovo spazio. “Si tratta evidentemente di una scelta politica, tanto più che poche ore prima, nei confronti di un’occupazione analoga, è stata presa una decisione diametralmente opposta”. Il riferimento è ai Draghi ribelli che avranno a disposizione fino a fine mese l’ex teatro San Leonardo.
Il video è di Giovanni Stinco

