Sganapino mette tutti d’accordo

2 mag. – All’inizio venne la denuncia del civico Aldrovandi: Piazza Maggiore “ostaggio” delle rassegne di cinema estivo. Quindi “mettiamoci i burattini”.

Proposta, quella della liberazione della piazza, che a dire la verità non è stata bene accolta da tutti. “Andremo a casa di Aldrovandi a giocare con i suoi nipotini”, ha replicato sarcastico Manes Bernardini. “Una proposta da burattino”, ha rincarato la dose il democratico Virginio Merola. A moderare i toni del feroce scontro uno che di burattini se ne intende davvero: Riccardo Pazzaglia, capocomico della compagnia “I burattini di Riccardo.

“Il cinema è arrivato in Piazza Maggiore solo perché aiutato e foraggiato negli anni, e giustamente”, ha spiegato Pazzaglia che altrettanto giustamente auspica un simile trattamento per il teatro dei burattini, “che ben prima del cinema ha caratterizzato la cultura bolognese e rappresenta un patrimonio immenso“.  Parole che hanno finalmente messo fine a ogni polemica e sono riuscite a fare quello che nessuno aveva era riuscito a fare, e cioè mettere d’accordo tutti i candidati sindaco:  Bernardini che non c’era ma che ha mandato una lettera; Merola, anche lui assente ma che ha mandato Cevenini; e infine Aldrovandi che invece c’era e ha giudicato un “errore di marketing” la non valorizzazione dei burattini. E ancora: il civico Corticelli che ha ricordato di avere proposto un museo dei burattini e il grillino Massimo Bugani, impossibilitato a venire ma che ha giudicato positivamente le proposte di Pazzaglia.

“Sono stanco – ha continuato Pazzaglia – di sentire che i burattini sono un’arte di serie B”. E quindi, con un burattino di Charlie Chaplin  accanto a lui ha rivendicato dal Comune un teatro stabile tutto dedicato a Sganapino e agli altri buratén bolognesi. Nessuno sfratto del cinema da Piazza Maggiore come proponeva Aldrovandi però. “Cinema, musica e burattini devono essere veicolati in maniera paritaria”. E le proposte di ipotetici spazi sono tre: “il Voltone del Podestà, il cortile di palazzo Re Enzo o quello di Palazzo D’Accursio, com’era in passato”.
Alla conferenza di Pazzaglia ha preso la parola anche il sindacalista Enrico Baldotto. “Al Comunale – ha ricordato Baldotto – quando organizzammo una collaborazione con Pazzaglia portammo quel pubblico che il teatro non riesce a richiamare”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.