30 ott. – Rispetto al 2011 a Bologna sono aumentate del 20% le famiglie con sfratto per morosità. Lo ha detto l’assessore comunale alla Casa Riccardo Malagoli nel giorno in cui in Prefettura è stato rinnovato il protocollo tra le parti sociali, le istituzioni e le banche che sarà valido fino al 31 dicembre 2013 per tutta la provincia di Bologna. L’obiettivo è di arrivare fino al 20% degli aventi diritto, visto che fino al 2012 è stato raggiunto solo il 10% delle persone che ne potevano beneficiare: sono state 88 le domande, 30 di queste sono state già liquidate.
I dati sugli sfratti sono allarmanti, dice l’assessore Malagoli. Ascoltariccardo malagoli sito_121030
L’obiettivo del protocollo è il mantenimento dell’alloggio da parte dell’inquilino, assicurando al proprietario il recupero dell’80% del credito.
Le novità del protocollo: possono fare domanda non solo le famiglie in cui un componente ha perso il lavoro o è in cassa integrazione o mobilità ma le famiglie che dal 1 gennaio 2009 hanno subito una riduzione della capacità reddituale. Verrà riconosciuto a fondo perduto un contributo pari al 65% della morosità (prima era del 50%). L’aumento è stato reso possibile dalla Regione che ha confermato il finanziamento del fondo di salvaguardia pari a 400mila euro aumentati di 100mila. La cifra rimanente è a carico degli inquilini che si possono rivolgere alle banche che aderiscono al protocollo e che possono liquidare, tramite l’apertura di linee di credito, fino al massimo di 50% della morosità. Le fondazioni bancarie hanno diminuito del 30% il loro contributo. E’ stato infine aumentato il finanziamento a fondo perduto per depositare caparre per nuovi contratti se gli inquilini decidono di lasciare l’appartamento dove sono morosi.
Per il Sunia, il sindacato inquilini della Cgil, le famiglie che finiscono in tribunale sono solo la punta dell’iceberg. Ascolta Mauro Colombarinimauro colombarini sito_121030

