Settore tessile. Alla Perla oltre 300 esuberi e ancora nessuna soluzione

13 ott. – I problemi del settore tessile dell’Emilia Romagna ancora sul tavolo del ministro dello Sviluppo Economico, appena nominato dopo mesi di interim. Lo denuncia Giordano Giovannini, segretario regionale della Filctem Cgil, che chiede un piano di sviluppo industriale nazionale.

Omsa, Mariella Burani Fashion Group e La Perla sono i tre grandi marchi della nostra regione coinvolti dalla crisi e che attendono ancora una soluzione per i 3500 dipendenti coinvolti, in maggioranza donne.

A La Perla di Bologna, i primi incontri tra sindacati e proprietà hanno segnato un nulla di fatto e l’unica novità emersa è l’aumento degli esuberi, 141 in più rispetto a quanto già dichiarato: arrivano così a 335.

Una delle soluzione, secondo la Filctem, potrebbe essere l’apertura di un nuovo reparto, con dieci cucitrici specializzate e una direttrice, per ridurre il numero degli esuberi e mantenere il “know how”, cioè le competenze del settore tessile nel nostro territorio. “Chi vuole fare l’intimo di qualità – sottolinea infatti Giovannini, citando come esempio Pompea – non può prescindere dal farlo a Bologna, perché qui ci sono le competenze necessarie.”

Ascolta Giordano Giovannini giovannini

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