Sette indagati per l’incidente mortale all’interporto

28 dic. – La Procura di Bologna ha deciso di aprire un’inchiesta dopo la morte sul lavoro di Mohammed Kahla all’interporto di Bentivoglio. Tra le sette persone indagate c’è il datore di lavoro di Kahla, legale
rappresentante della cooperativa Cristal e amministratore delegato del consorzio di cui fa parte la coop, il Consorzio gestione servizi, insieme al responsabile sicurezza della Cristal. Sono indagati anche l’amministratore delegato ed il responsabile sicurezza della ditta presso cui stava lavorando la vittima, la Nd Logistics Italia e i due soci della ditta che ha installato il montacarichi dove stava lavorando l’operaio, la Nava di Bergamo ed il titolare della ditta bolognese che si occupava della sua manutenzione, la Gianfranceschi.

Gli accertamenti sulla morte dell’operaio sono partiti proprio dal montacarichi che è stato posto subito sotto sequestro e oggi l’Ausl ha cominciato le verifiche di competenza per individuare eventuali malfunzionamenti. Secondo una prima ricostruzione Kahla stava caricando alcune scatole di scarpe destinate al primo piano sul montacarichi, mentre questo e’ salito al piano superiore e la porta è rimasta aperta, il lavoratore non se n’è accorto ed è precipitato per sette metri.

Domani in piazza Trento e Trieste verrà conferito l’incarico per lo svolgimento dell’autopsia sul corpo della vittima. I genitori di Kahla vivono in Algeria e sono stati avvisati attraverso il consolato. L’operaio viveva a
Granarolo dell’Emilia con un connazionale, che ha riconosciuto il corpo dopo l’incidente.

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