3 giu. – Sarebbero circa settanta i migranti che stanno dormendo in questi giorni all’aperto, nei parchi della Montagnola, in via Ferrarese e in via del Lavoro, vicino al centro Zonarelli. Secondo la denuncia del dott. Abdel Fattah Wesam, presidente dell’associazione “Pari Opportunità e Sviluppo” avrebbero tutti il permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, in base all’art.20 del testo unico sull’immigrazione e sarebbero tutti molto giovani, la maggior parte tra i 17 e i 32 anni, quattro o cinque minorenni. Tra di loro ci sono anche persone con problemi di salute che necessitano di cure mediche: un ragazzo ha il diabete mellito, un altro è stato operato di recente ad un braccio e sono diversi quelli che soffrono di grave denutrizione o hanno sintomi vari derivati dalle difficili condizioni igieniche in cui vivono.
La maggior parte di loro ha ricevuto il permesso in altre città italiane dove, dice Fattah Wesam, hanno detto loro “prendete il permesso ed andate via” quindi non hanno ricevuto nessun tipo di accoglienza, nè assistenza. Tra quelli che il tesserino l’hanno avuto dalla Questura di Bologna, però, la situazione non sarebbe migliore: alcuni di loro aspetterebbero da più di un mese la chiamata dall’Asp Poveri Vergognosi, che ha esaurito i posti per l’accoglienza messi a diposizione per il piano profughi.
L’associazione ha incontrato l’assessore regionale alle politiche sociali e di integrazione per l’immigrazione Teresa Marzocchi e si sta adoperando per l’inserimento dei minori in strutture protette, ma per il momento ai migranti non resta che aspettare, dormendo ancora all’aperto.

