21 mar.- Il giudice per l’udienza preliminare Bruno Perla ha condannato in rito abbreviato a sei anni e otto mesi il poliziotto Claudio D’Orazi. Per il giudice è colpevole di concussione sessuale: quando era assistente capo all’ufficio immigrazione della questura di Bologna chiese e ottenne favori sessuali da donne straniere in cambio dell’accelerazione delle pratiche per il rilascio del permesso di soggiorno. Le indagini ccondotte dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal pm Lorenzo Gestri hanno contestato sei episodi verso due donne; una di loro si è costituita parte civile.
Il poliziotto che un anno fa venne arrestato e poi sospeso dal servizio, si era difeso affermando che erano rapporti sessuali consenzienti e che non aveva mai usato minaccia.

