Bologna, 19 mar. – Il Comune di Bologna dovrà progettare e finanziare interventi urgenti per consolidare il ponte sul Reno. Per ora si parla di 3,5 milioni di euro, ancora da mettere a bilancio, ma la progettazione sarà complessa, anche perché avrà ripercussioni su tutto il corso del fiume e non è escluso che ne abbia anche sul traffico della via Emilia.
Si tratta di lavorare sia sott’acqua, per consolidare la base del ponte, sia a livello della strada, per sistemare l’architrave di cemento armato fra due arcate. “Dobbiamo consolidare tutto – ha detto l’assessore comunale ai Lavori
pubblici Riccardo Malagoli all’agenzia di stampa Dire – ma non c’è pericolo per le persone e non credo dovremo chiudere il ponte al traffico”. Più prudente sulla possibilità di interferenze col traffico veicolare l’architetto Ferdinando Petri, responsabile del servizio tecnico bacino reno per la Regione Emilia-Romagna, sentito oggi in commissione consiliare.
Per ora il genio civile, ci ha spiegato Petri, si occuperà di colmare gli avvallamenti creati dalle “correnti parassite” durante le piene, che contribuiscono al danneggiamento delle pile di fondazione, che “col tempo si stanno scalzando”. Per farlo, le ruspe sposteranno sotto il ponte l’isola di ghiaia oggi visibile a valle.
Durante la commissione di questa mattina, l’assessore all’Urbanistica Patrizia Gabellini ha espresso la necessità di un piano di adattamento climatico per gestire anche le acque, perché, ha spiegato, “non c’è una consuetudine fortissima al dialogo”, fra i soggetti che oggi se ne occupano.

