
Foto flickr Nazionale Anpas, di Zar Abdul Samad CC BY-NC-SA 2.0
26 set. – Aumentano i fondi e i posti disponibili per il bando del servizio civile regionale 2014: rispetto al 2010 si è passati da 507mila euro a più di un milione, da 134 posti disponibili a 335. “Numeri ingenti che danno nuova dignità al Servizio civile” secondo l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, che ricorda l’impegno della Regione negli ultimi quattro anni per “prima difendere, poi aggiornare e potenziare” il Servizio civile in tempi non sospetti, “quando ancora non si parlava della disoccupazione giovanile al 40%”. I dati verranno presentati dettagliatamente lunedì 29 settembre in occasione della quarta Conferenza regionale del Servizio civile alla Sala Polivalente della Regione in viale Aldo Moro 50, alla quale interverrà tra gli altri il sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Bobba. Alla conferenza inoltre Luigi Guerra, direttore del Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, presenterà i risultati di una ricerca a cura del Dipartimento relativa ai bandi straordinari dell’anno scorso per le zone colpite dal sisma del 2012; saranno inoltre presenti alcuni ragazzi che hanno partecipato al bando.
Tra le novità della legge regionale di riforma del Servizio civile (legge 8 del 30 giugno 2014) c’è il coinvolgimento di enti privati nel finanziamento del Fondo regionale del servizio civile, nell’ottica di quello che Marzocchi definisce “welfare co-partecipato”. Una partecipazione utile ma rischiosa secondo Luigi Guerra: “può aiutare, ma va mantenuta una cornice di coordinamento forte” afferma il direttore, perché “il rischio è che qualche ente possa considerare il volontario come un lavoratore in più da mandare a fare fotocopie. Bisogna stare attenti che per i ragazzi non diventi un’esperienza umiliante, avvilente, di poco profitto sul piano dell’acquisizione di competenze”. Eventualità che comunque, ricorda Guerra, secondo i risultati della ricerca del Dipartimento di Scienze dell’educazione, finora non si sono verificate.
L’aumento dei posti disponibili è dovuto anche alla flessibilità della proposta: i progetti dureranno dai sei fino agli undici mesi e richiederanno un impegno settimanale variabile tra le 25 e le 15 ore articolate su 4 o 5 giornate. A questi vanno aggiunti i 527 posti dei progetti legati al programma europeo; Garanzia giovani; per l’inclusione di questo programma l’età limite per svolgere il servizio civile è stata alzata a 29 anni.
In occasione della presentazione della Conferenza il direttore di Scienze dell’educazione Luigi Guerra ha anticipato alcuni risultati della ricerca relativa ai due bandi straordinari per le zone terremotate dell’Emilia. Il gruppo, composto da professori associati, ricercatori e personale tecnico del Dipartimento di Scienze dell’educazione, ha operato sul campo attraverso focus group e questionari somministrati ai ragazzi vincitori del bando. Risultati che dimostrano “grandissimo interesse” da parte dei partecipanti e “un vero successo” per l’operazione; secondo Guerra a parte piccole disfunzioni le lamentele più significative sono dovute all’impossibilità di proseguire il progetto e alla difficoltà di far fruttare le competenze acquisite una volta terminato il servizio civile. Tra queste competenze spiccano le “social skills” (capacità relazionali e di lavoro in squadra); per quanto riguarda invece le abilità specifiche da scrivere poi nel curriculum secondo Guerra c’è ancora da lavorare.
Beniamino Della Gala

