Servizi scolastici. Dopo i disastri dello spezzatino arriva la gara unica

Bologna, 17 feb. – Una gara unica, da 23 milioni in tre anni, per la gestione dei servizi pre e post scuola, per i centri estivi e l’integrazione degli alunni disabili a Bologna, in modo da permettere ai bambini di mantenere sempre gli stessi educatori, le stesse figure di riferimento. Ne hanno discusso questa mattina le commissioni Scuola e Bilancio del Comune, che stamane licenziando la delibera che autorizza la spesa dal 31 agosto (scadenza dell’attuale servizio), fino alla stessa data del 2017, per un totale, appunto, di 23 milioni di euro. “Abbiamo pensato di unificare tutti i servizi in un’unica gara per tenere conto della necessità di un’integrazione di questi servizi che vengono svolti in larga misura nelle stesse strutture scolastiche- ha spiegato l’assessore alla Scuola, Marilena Pillati in commissione- questo per migliorare il coordinamento e le risorse umane“. Da settembre prossimo, quindi, “ci sarà un unico gestore su tutto il territorio cittadino“, un tema, questo, che nel tempo è stato posto più volte dai genitori e anche dagli educatori, timorosi che i bambini si trovassero ”spiazzati” di fronte a figure che cambiavano spesso.

Ma i consiglieri, stamane hanno anche ricordato un’altra questione, che è stata fonte di tensioni e discussione con le organizzazioni sindacali negli anni passati, e cioè i contratti degli educatori. Proprio in questi giorni, ha replicato l’assessore, ci sono stati incontri con le sigle sindacali e “abbiamo convenuto con loro che vi sono alcuni elementi che dovranno essere esplicitamente richiamati nel bando di gara e che concorrono a formare la qualità del servizio e anche la qualitàdel lavoro delle persone“.

La programmazione didattico-pedagogica, ha ribadito Pillati, “deve coinvolgere gli educatori in un lavoro di rete con gli insegnanti, e per questo siamo d’accordo coi sindacati che tutto ciò  che favorisce la continuità del personale nel tempo ha una forte ricaduta sulla qualità del servizio”. Alcuni aspetti, dunque, saranno precisati nella procedura di gara “come i criteri e gli strumenti che possono migliorare la qualità del servizi migliorando la qualità del lavoro. E quindi nella gara saranno elementi di premialità, ha sottolineato. Per esempio, “richiederemo l’applicazione di contratti nazionali e integrazioni, la ricomposizione in un unico contratto, che già è una cosa importante, e anche qualità del lavoro”. Quanto alla spesa prevista per i tre anni di servizio, il settore ha fatto la somma di quanto speso negli anni scorsi nei vari servizi (che quindi ora saranno unificati) tenendo conto degli ultimi dati, che contano un aumento dei bambini disabili. I numeri a disposizione parlano di 614 bimbi iscritti al trasporto scolastico collettivo per circa 6.000 ore all”anno, altre 61.000 ore sul pre e post scuola, 6.300 ore all’anno per l’assistenza al pasto. L’assistenza all’handicap vede coinvolti, l’ultimo anno, 985 bambini ai quali si vanno ad aggiungere 59 nelle scuole dell’infanzia non ancora certificati ma sotto osservazione. La programmazione puntuale, però, precisano i dirigenti del Settore, “l’abbiamo sempre quando sono finite le iscrizioni”. Il presidente della commissione Bilancio, Marco Piazza (M5s), ha chiesto che prima del passaggio in Consiglio, si possano avere tutte le cifre scorporate per tipo di servizio.

Le richieste dei sindacati

Per il momento nulla in casa Cisl, che alla stampa manda a dire di non essere stata invitata dall’assessore Pillati al tavolo di trattativa. Enrico Bassani, segretario della Cisl Fp, commentando le parole di Pillati in merito ai sindacati invitati ha detto così: “Forse si dovrebbe correggere l”uso del plurale e passare al singolare dato che non mi risulta che la mia organizzazione sia stata convocata o abbia partecipato a questi incontri”.

La trattativa è da tempo portata avanti da Usb, che ha più volte organizzato presidi e scioperi per protestare contro la compressione dei diritti dei lavoratori e contro la precarietà estrema del pre e post scuola. Le richieste di Usb:

– Unificazione di tutti i servizi educativi scolastici cioè assistenza agli alunni certificati, servizi integrativi pre scuola, post scuola, mensa) e i centri estivi. Chiediamo che anche agli operatori impiegati nei centri estivi venga applicato un contratto che garantisca ferie, pagamento della malattia, versamento dei contributi, tfr. Chiediamo inoltre che attraverso i centri estivi si garantisca la continuità lavorativa alle educatrici e agli educatori impiegai nelle scuole durante l’anno.
– Chiediamo che sia garantito il diritto al pasto per tutti gli operatori in servizio durante la mensa.
– Chiediamo che siano chiare e distinguibili dalle ore frontali quelle di programmazione.
– Chiediamo che la figura dell’educatore di istituto entri in vigore in tutti i plessi, e venga stralciata la sospensione dal lavoro dopo 30 giorni in caso di assenza del bambino.
– Chiediamo che la cooperativa che gestirà l’appalto venga spinta a mensilizzare il salario, restituendo così efficacia al contratto che ciascun lavoratore firma, e che in passato raramente è stato rispettato dalle cooperative. Le chiusure ordinarie e straordinarie della scuola non dovranno più produrre vuoti di reddito nelle già misere buste paga.

La Cgil ha invece presentato al tavolo una piattaforma con una serie di richieste precise:

1) La condensazione, in un unico appalto, dei servizi fino ad oggi suddivisi, quali integrazione scolastica, integrativi e centri estivi.
2) La garanzia della continuità occupazionale a parità di monte ore per tutte le lavoratrici e i lavoratori nel periodo estivo, all’interno dei centri.
3) la piena applicazioni delle clausole sociali (ex art.37 del CCNL delle cooperative sociali) per tutti i dipendenti in caso di passaggio d’appalto, il riconoscimento di tutti gli scatti di anzianità, maturati e maturandi, dando per superato il periodo di prova, e delle condizioni economiche di miglior favore, se presenti.
4) la garanzia da parte delle imprese affidatarie che le ore totali dell’appalto verranno distribuite tra i lavoratori presenti sul servizio e, per chi ne faccia richiesta, fino a coprire la capienza delle ore, prima di assumere nuovo personale.
5) creazione di una graduatoria con carattere di priorità per l’assunzione per tutte le lavoratrici e i lavoratori a tempo determinato con contratti terminati a giugno/luglio 2014;
6) messa a recupero e retribuzione, secondo i criteri della mensilizzazione, di tutte le ore perse per chiusure straordinarie del servizio, non dipendenti dalla volontà del lavoratore.
7) Il tassativo e integrale rispetto, da parte delle imprese affidatarie, degli eventuali consorzi, associazioni e cooperative, dei contratti collettivi nazionali di riferimento, degli accordi sindacali integrativi sottoscritti dalle OO.SS e dalle organizzazioni di datori di lavoro più rappresentative.
8) il rispetto di tutti gli adempimenti di legge, contrattuali, retributivi e contributivi nei confronti dei lavoratori, siano essi dipendenti o soci.
9) richiesta del requisito preliminare, per poter partecipare alla gara d’appalto, della mensilizzazione integrale della retribuzione e dei ratei contrattuali.
10) la non obbligatorietà dell’associazione alla eventuale cooperativa assegnataria del servizio.
11) il pieno rispetto delle norme sulla sicurezza previste dal decreto legislativo 81/2008 e successive integrazioni.
12) piena applicazione di tutte le norme previste dal codice degli appalti in materia di requisiti di qualificazione delle imprese.
13) pieno diritto di partecipazione da parte delle OO.SS, delle Rappresentanze sindacali e dei cittadini alle procedure di controllo e di verifica.
14) nei servizi estivi, attribuzione di non più di un utente contemporaneamente, per garantire qualità, sicurezza e copertura del servizio.
15) individuazione di un monte ore, specifico e dedicato, per implementare la programmazione, la presenza ai gruppi operativi e la scrittura delle relazioni iniziali e finali.
16) l’elezione, entro sei mesi dall’assegnazione del servizio, di Rappresentanti di lavoratori per la sicurezza (RLS), secondo le norme di legge.
17) piena applicazione dell’accordo sull’educatore di plesso.

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