Bologna, 10 feb. – I soci privati di Seribo fanno quadrato attorno al loro amministratore delegato, Paolo Arduini. E’ la risposta di Camst ed Elior (che compongono Campanella) al sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ieri, durante il Consiglio comunale ha chiesto le dimissioni di Arduini, dopo i fatti di venerdì, quando ai bambini delle mense sono arrivati pochissimi pasti.
“Paolo Arduini ha messo a disposizione di Campanella Partecipazioni srl, a cui compete la nomina, il proprio mandato”, spiega una nota. Ma le due aziende, alla luce degli accertamenti compiuti da Seribo, “messi anche a disposizione della Procura, non ravvisano nel comportamento né dell’amministratore delegato e né di tutti coloro che lavorano in Seribo alcuna scorrettezza“. Le società, in ogni caso, ribadiscono di essere “dispiaciute per i disagi che questa situazione ha causato agli alunni e alle loro famiglie”. Camst e Elior, comunque, “hanno ritenuto di rinnovare con forza la propria fiducia ad Arduini, persona di comprovata e proficua esperienza in materia di refezione scolastica”. E ai lavoratori di Seribo rivolgono “pieno apprezzamento per l’attivita” quotidianamente svolta anche in non facili condizioni, e esprimono profondo rammarico per le accuse delle quali sono stati oggetto in questi ultimi giorni”.
L’amministrazione comunale di Bologna, con una secca e breve nota, fa sapere che “ha chiesto al socio privato di Seribo un incontro urgente di chiarimento”.

