Bologna 13 feb. – Per giorni lo scontro è stato incadescente ma alla fine il Comune e i soci privati di Seribo, Camst ed Elior, hanno siglato la pace, per quanto gelida da quello che si comprende leggendo il comunicato stampa congiunto. La decisione presa è stata quella di trasferire le deleghe dell’amministratore delegato Paolo Arduini (nominato dai privati che hanno il 49% e dirigente Camst) al presidente Giovanni Xilo (nominato dal Comune, socio di maggioranza al 51%). Arduini rimarrà comunque amministratore delegato mentre Xilo percepirà il compenso che spetta ad un “consigliere amministratore” e non quello di presidente.
Dopo il caos pappe di venerdì scorso, quando in città era nevicato, lunedì il sindaco Virginio Merola aveva silurato Arduini chiedendo le sue dimissioni che il giorno dopo erano state respinte proprio dai soci privati. Uno scontro ad alti livelli che sembrava portare al muro contro muro. Ma sindaco e privati si sono incontrati ieri mattina per mettere a punto un’exit strategy tenendo conto anche del particolare momento di Seribo. Il Comune vuole infatti appaltare il servizio ad un privato a partire dal prossimo anno scolastico. Per fare questo servirà una gara i cui termini dovrebbero essere deliberati dalla giunta quanto prima, forse la prossima settimana. Comune e Seribo fanno sapere che è anche per questo motivo, “perchè il Comune possa predisporre al meglio il capitolato della gara di appalto attraverso la diretta conoscenza e gestione del servizio, delle sue articolazioni operative e dele richieste espresse dalle famiglie utenti”.
La decisione presa quindi evita un braccio di ferro che, in vista della gara d’appalto alla quale Camst è pronta a partecipare, non sarebbe servito a nessuno.

