Bologna, 5 ago. – Com’è finita l’avventura della biblioteca Serendipità si sa. La libreria, aperta grazie ai finanzimenti del bando comunale Mambo del 2006, è chiusa da tempo e la società è ormai in liquidazione volontaria. Quello che non finisce, anzi inizia ora, è l’aspetto legale della vicenda. Le titolari dell’ex libreria di Vicolo dei Facchini hanno depositato un ricorso al Tar “contro l’intero procedimento del bando Mambo 2006”.
“Ci sono state irregolarità molto gravi, nei continui cambi di rendicontazione e nelle regole di gestione dell’intero finanziamento”, accusa Etta Polico, una delle socie di Serendipità soc cop. “La nostra storia – ricorda Polico – è iniziata nel 2006 con una vincita di 70mila euro all’interno del bando Mambo. Di questi soldi però ce ne sono arrivati solo 27mila, a causa di una rendicontazione finale farraginosissima. Ora ci ritroviamo con 43mila euro di debito col Comune di Bologna. Dal nostro punto di vista quel debito è assolutamente ingiustificato“.
Nel luglio 2013 Polico aveva fatto alcuni esempi dei problemi del bando Mambo 2006. Uno su tutti: “una libreria costruita da un artigiano non è rimborsabile, perché non considerata mobilio nuovo”.


