Bologna 30 dic. – Anche se era praticamente sconosciuto al fisco, aveva 283 automobili intestate: mezzi che venivano utilizzati da altre persone per commettere furti e rapine e non essere identificati nel caso di controlli delle forze dell’ordine. La Guardia di Finanza di Bologna, eseguendo un’ordinanza della Corte d’Appello, ha confiscato tutte le auto, di varie marche e cilindrata, sparse per l’Italia e tutte risultanti di proprietà di Nicolò Papaleo, un uomo di origine siciliana.
Papaleo, con un lungo curriculum di precedenti che vanno dal contrabbando alla ricettazione, dalla truffa al furto aggravato è stato definito “socialmente pericoloso” dal tribunale. Per lui è stata disposta la ‘sorveglianza di pubblica sicurezza’, con l’obbligo di soggiorno per due anni nel Comune di Minerbio.
Secondo le indagini, coordinate dai pm Francesco Caleca e Massimilano Rossi, Pantaleo vive di profitti di attività illecite che si sviluppano in contesti criminali e non solo perché il valore delle auto a lui intestate è sproporzionato rispetto al reddito che dichiara. Auto che, peraltro, secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, in quattro giorni fra fine agosto e inizio settembre hanno circolato in autostrada, evadendo un pedaggio di 52mila euro.
Nelle indagini è emerso anche che, in dieci anni, ha movimentato 650mila euro su uno dei vari conti correnti a lui intestati. (ANSA).

