Senza l’acqua di Suviana Bologna sarebbe a secco

1 ago. – Senza gli 8 milioni di metri cubi che ogni giorno Enel rilascia dal bacino di Suviana, sopra Porretta, il Reno sarebbe senz’acqua o quasi. E’ questo in sostanza il quadro delineato da Ferdinando Petri, responsabile del servizio tecnico di bacino del Reno. La siccità che ormai dura da mesi ha fatto sì che la quasi totalità degli affluenti del Reno abbiano portate al di sotto del Minimo Deflusso Vitale.

L’acqua del Reno è essenziale per l’approvigionamento idrico di Bologna e di gran parte dei comuni limitrofi. Quindi senza l’acqua proveniente da Suviana potrebbero esserci non pochi problemi per le forniture idriche dei bolognesi. Pur sfruttando in parte l’acqua proveniente da alcuni pozzi, la stragrande maggioranza dell’acqua della rete idrica bolognese Hera la preleva dal Reno e viene potabilizzata nell’impianto che si trova nella Val di Setta, poco fuori Sasso Marconi.

Allo stato attuale non sembra esserci in vista il pericolo di razionamenti.

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