“Senza gratuità salta la didattica”. La lettera del prof Murgioni

Riceviamo e pubblichiamo:

“Sono un insegnante di Scuola Primaria. Lavoro da 16 anni alla Scuola Romagnoli del Pilastro. Fin dalla nascita del Museo della Musica le classi della nostra scuola hanno frequentato con assiduità ed entusiasmo i corsi, i laboratori e le attività proposte. Oltre alla crescente professionalità degli operatori del Museo abbiamo trovato stimoli sempre nuovi per migliorare la nostra professione e di conseguenza l’offerta formativa musicale del nostro territorio. Inutile dire che tutto ciò è sempre stato possibile grazie al sostegno della gratuità delle attività. Non voglio tracciare un quadro del bilancio economico delle famiglie del nostro quartiere, ma si può facilmente intuire che non esiste possibilità di scelta: senza la gratuità il lungo e fruttuoso lavoro di collaborazione tra le scuole e i Musei si interromperebbe. Non so se le scelte ventilate, ma fortunatamente respinte con forza lo scorso anno, ed immancabilmente riproposte all’inizio di questo (taglio quasi totale delle gratuità) facciano parte di una miopia politica o di una non meglio dichiarata prospettiva di privatizzazione. Io sono un sostenitore della cosa pubblica, del bene comune, e non posso che indignarmi di fronte a questo reiterato tentativo di distruggere una cosa che funziona bene, e rattristarmi per il fatto che, se i laboratori saranno a pagamento, i bambini delle nostre scuole non ci potranno andare”.

Michele Murgioni

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