Senza Filtro piace a tutti

Bologna, 6 mar. – Non si sa ancora quale sarà il prossimo luogo ad ospitare l’esperienza del Senza Filtro di via Stalingrado, ex fabbrica “riqualificata”dall’Associazione Planimetrie culturali, specializzata nel riaprire al pubblico aree urbano in disuso o abbandonate. Quel che è certo è che l’esperienza del Senza Filtro convince sia a destra che a sinistra: Pdl, Pd e Sel; e che in comune si spinge l’acceleratore sulla creazione di una legge per agevolare l’uso temporaneo dei beni immobili inutilizzati in città, sia a livello bolognese che regionale.

Il problema delle leggi che ostacolano il riutilizzo temporaneo era stato posto da Werther Albertazzi, presidente di Planimetrie, ed era esploso durante l’ispezione del dicembre 2013 al Senza Filtro, controllo che ha obbligato Planimetrie a chiudere perché non a norma bar e ristorante, e cioè le due più importanti  fonti di sostentamento per tutto il complesso di associazioni che ruotano attorno allo spazio di via Stalingrado.
L’amministrazione comunale si è detta pronta a fare un passo in avanti sulla legge nell’ambito dell’udienza conoscitiva sullo stato del progetto Senza Filtro, promossa dai consiglieri dei tre partiti.

Marco Lisei, capogruppo del Pdl a Bologna parla di aiuti concreti da parte dell’amministrazione comunale e garantisce un impegno sul tema da parte del suo partito anche in regione: “Un’esperienza assolutamente innovativa e pregevole, partita dalla legalità, non a scopi di lucro. Non ci si può limitare a dire ‘bel lavoro’, aiutare concretamente questo tipo di esperienze è importante.”

“Non è più tollerabile avere un tale patrimonio di beni immobili inutilizzati. Il decreto valore e cultura parla espressamente di uso temporale dei beni inutilizzati.” dice Cathy La Torre, capogruppo di Sel in comune che come Lisei garantisce pieno appoggio a livello cittadino e regionale da parte del suo partito, anche nello sviluppo del testo di legge. “Per la prima volta anche la legge dello stato prende in considerazione questo tema. In attesa che sulle grandi aree demaniali si realizzino progetti di riqualificazione urbana noi dobbiamo aprire a forme di uso temporaneo di quegli spazi. Non possiamo vederli chiusi per vent’anni in attesa che si realizzino grandi progetti mentre tante realtà della nostra città sarebbero pronte a farci un uso collettivo da subito. ”

Francesco Errani del Pd, oltre a trovare un nuovo spazio per il Senza Filtro è necessario “rivedere il RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) prevedendo la possibilità di una valorizzazione temporanea di spazi immobili di proprietà comunale e privata ad uso pubblico e lavorare a una legge regionale che possa offrire la cornice normativa per portare avanti esperienze di valorizzazione e di riuso di spazi abbandonati”.

A questo proposito in commissione si è discusso anche del nuovo regolamento sulla collaborazione fra cittadini e amministrazione per la cura dei beni comuni. Il  “patto di collaborazione” è un’innovazione a livello nazionale, spiega Errani, e guarda sia alla rigenerazione degli spazi pubblici e privati che alla promozione della creatività urbana.

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