Senza dimora trovato morto su di un marciapiede

ambulanza

Bologna, 18 dc. – Un senzatetto 46enne ucraino, Victor Contin, è stato trovato morto all’alba in via Barozzi, su un marciapiede poco lontano dal piazzale Est della stazione di Bologna. A trovarlo è stata una passante che ha avvertito 118 e 113. “Stamattina ho trovato un uomo sdraiato sul marciapiede senza coperte. Non gli sentivo né il fiato né il polso e ho chiamato il 118” ci ha raccontato la giovane donna che ha avvisato i soccorsi.

Il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali. Il corpo – riferisce l’Ansa – non presentava segni di violenza ma al suolo c’erano tracce di sangue. Un’ipotesi è che sia stato colto da un malore. Il Pm ha disposto l’autopsia.

“Ieri sera siamo passati due volte da via Barozzi: tutti avevano le coperte, la situazione era molto tranquilla”. Il racconto è dell‘Unità di Strada di Piazza Grande che ogni notte attraversa la città per dare un aiuto ai senza fissa dimora che scelgono di restare in strada piuttosto che essere ospitati in una struttura.

“In quella zona troviamo sempre 5, 6, anche 10 persone: non manchiamo mai”, spiegano i volontari. Che oggi descrivono con amarezza la loro impotenza davanti a casi come questo: “Noi facciamo il massimo, ma non è mai abbastanza: il fenomeno continua a crescere, i numeri diventano difficili da gestire, e le persone più fragili rischiano di essere trascurate”. Solo ieri, l’unità mobile ha incontrato 50 senza fissa dimora e provveduto a 2 interventi d’emergenza (2 senzatetto sono stati inviati a strutture adeguate). Victor Contin, nell’ultimo anno, non aveva mai chiesto aiuto a loro: nei report di Piazza Grande si risale a un contatto con lui in strada, avvenuto, però, lo scorso anno. Poi, più nulla: “Non si è mai rivolto a noi in modo organico, non potevamo conoscere le sue condizioni a oggi”.

Solo pochi giorni fa, nella notte tra sabato e domenica, con le temperature già abbondantemente sotto lo zero, a Ferrara è morta di freddo Dorota Dabrowska, senzatetto polacca di 52 anni, che aveva trovato rifugio in una baracca sotto un ponte del fiume Po di Volano, dove viveva da circa un anno insieme con il compagno slovacco.

L’assessore Matteo Lepore su Facebook ha precisato che il senza tetto era “entrato in contatto tempo fa” con i servizi sociali del Comune, “ma non aveva accettato aiuto”.

 

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