Bologna, 8 ott. – La Digos della Questura di Bologna ha denunciato 8 persone per i tafferugli di domenica scorsa a margine del presidio delle Sentinelle in piedi in piazza Galvani. Sette denunciati appartengono all’area antagonista cittadina, mentre uno è un militante di Forza Nuova. Per quest’ultimo, cinquantacinquenne, è scattata la denuncia per porto abusivo di strumento atto ad offendere: nelle immagini in possesso della Digos si vede distintamente l’uomo impugnare, sopra i guanti neri, uno oggetto “simile ad un tirapugni”.
Domenica, in piazza Galvani. 50 sentinelle, 400 manifestanti, un coltello
Gli antagonisti denunciati appartengono al Centro sociale Tpo e al Nodo Sociale Antifascista. Tra i 6 attivisti del Tpo denunciati vi è un minorenne (17 anni) e uno dei leader storici del collettivo bolognese: è accusato di aver colpito con una cinghiata un agente della Digos (che ne avrà per 5 giorni). Per lui l’accusa è di lesioni personali, violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale. Per gli altri denunciati, i reati ipotizzati sono di danneggiamento (per l’accerchiamento del taxi), porto di oggetti atti ad offendere, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, al leader del Tpo è contestato anche la violazione dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: manifestazione non preavvisata.
“La Questura, la polizia, non autorizzano alcuna manifestazione- ha detto in conferenza stampa il Questore Vincenzo Stingone-, semmai possono, in caso di reale pericolo per l’ordine pubblico, vietare una manifestazione”. Il tutto, però, assicura Stingone, “non viene fatto a cuor leggero”.
Le denunce di oggi sono solo un primo passo. L’attività della Digos prosegue, assicura il dirigente Salvatore Calabrese, che non esclude che a breve possano arrivare altre denunce. “Ci siamo concentrati sui reati più evidenti” dice il capo della Digos che aggiunge: “Stiamo comunque visionando tutto il materiale che abbiamo alla ricerca di altri elementi”. Durante i parapiglia di domenica, gli attivisti del Tpo hanno ripetuto più volte di aver visto un coltello nelle mani dei militanti di Forza Nuova: “A noi non risulta- dice Calabrese-, ma se qualcuno ha visto un coltello si faccia avanti”.
Per quanto riguarda le tensioni e gli scontri di ieri, durante e dopo lo sgombero dello spazio occupato dal collettivo Hobo in via Filippo Re, il Questore e la Digos assicurano che anche in quel caso arriveranno denunce.



