Bologna, 30 apr. – “Se il Passante nord è la pregiudiziale per una futura alleanza? Rispondo che sul tema delle infrastrutture è necessario sedersi ad un tavolo perché c’è bisogno di un radicale cambio di marcia“. Le parole di Cathy La Torre, capogruppo in consiglio comunale del gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, suonano come un aut aut all’indirizzo di Virginio Merola. O noi o il Passante Nord hanno detto questa mattina i vendoliani che hanno presentato in conferenza stampa l’ordine del giorno con il quale chiedono all’amministrazione di interrompere l’iter di realizzazione del Passante. In calce al testo le firme di tutti i consiglieri della lista Sel-Frascaroli: La Torre, Lorenzo Cipriani, Lorenzo Sazzini e Mirco Pieralisi.
“Dopo quattro anni bisogna fare un bilancio- ha proseguito La Torre- e possiamo dire che i temi su cui siamo stati in contrasto col sindaco, da Hera alla scuola, ci hanno dato ragione e hanno penalizzato il primo cittadino” dice La Torre. “Alcune posizioni si pagano e ora invitiamo Merola a riflettere. Siamo stati buoni alleati anche quando abbiamo detto no. Siamo disposti ad essere buoni consiglieri ma vogliamo essere ascoltati. Anche sul People mover siamo pronti a chiedere un cambio di passo“. L’ultimatum odierno arriva a pochi giorni dalla rottura in viale Aldo Moro, dove i vendoliani hanno fatto uno sgambetto al presidente Stefano Bonaccini proprio durante la sessione di bilancio. “Le alleanze- avvisa il capogruppo in Regione Igor Taruffi- non sono fatte per la vita e neanche per essere messe in discussione tutti i giorni. Vanno verificate quotidianamente. Ci sono temi come le infrastrutture- spiega Taruffi- in cui si deve guardare cosa succede e in tutta onestà trarne le conseguenze. Credo sia arrivato il momento di una svolta, tanto in Comune quanto in Regione”.
L’odg di Sel chiede un’alternativa al Passante e il salvataggio dei fondi “anche per il rafforzamento del Sistema ferroviario metropolitano”. Il Passante “è un’opera faraonica, dai costi enormi, i cui benefici sono ormai messi in discussione”, dice La Torre. “Temiamo che alla fine i costi, sia economici che ambientali, saranno tutti a carico della collettività. Lo stesso Governo sul Passante nord oggi mi sembra voglia valutare costi e benefici. Ormai non siamo più i soli a pensarla così”.
L’aut aut di Sel a Merola arriva proprio mentre una parte della giunta è impegnata in uno scontro frontale con l’ala renziana del Partito Democratico guidata dal consigliere regionale Giuseppe Paruolo. In particolare proprio gli assessori vicini a Sel Amelia Frascaroli e Riccardo Malagoli sono maggiormente coinvolti dalle critiche dei pasdaran renziani. Motivo del contendere è l’ordinanza firmata dal sindaco lo scorso 23 aprile che ha ordinato il riallaccio dell’acqua per gli occupanti di via Mario De Maria. A questa soluzione lavorava da lungo tempo l’assessore Frascaroli, oggetto degli strali di Paruolo e dei suoi paladini della legalità, preoccupati che la strada scelta dal comune possa risolversi in una legalizzazione delle occupazioni. Il consigliere Paruolo è anche una delle voci interne al Pd da sempre più critiche verso la realizzazione del Passante Nord. Singolare quindi che proprio mentre la giunta di Merola è impegnata a rispondere agli attacchi “da destra” dei renziani, gli alleati vendoliani decidano di punzecchiarlo “da sinistra” usando uno dei temi più cari proprio ai renziani di Paruolo.


