4 gen. – Due, invece di uno, i paracadutati da Sel in Emilia Romagna: capolista a Senato (Maria Luisa Boccia) e Camera (Francesco Ferrara). “Immaginavo fossero primarie e invece era un calesse”, è stato il commento del più votato alle primarie per il Senato, l’assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti, che a questo punto vede allontanarsi la possibilità di essere eletto. “Piaccia o non piaccia-e a me ovviamente non fa molto piacere-la scelta compiuta dalla direzione nazionale per i capilista, ora inizia la campagna elettorale”, ha scritto Mezzetti su facebook.
Più netto Paolo Soglia, scivolato al quarto posto nella lista per la Camera: “E’ una scelta miope, che tutela gli apparati ma svilisce il senso delle primarie”.
Ascolta l’intervista a Soglia
A tentare di gettare acqua sul fuoco ci prova Giovanni Paglia, coordinatore regionale del partito, vincitore delle primarie per la Camera e finito al secondo posto in lista per fare spazio a Ferrara. Per Paglia, l’obiettivo di eleggere due senatori e tre depuatati è “impegnativo ma non impossibile“. La speranza del coordinatore regionale dei vendoliani è che un buon risultato del partito spenga le polemiche di questi giorni. Il vendoliano aggiunge anche che “le regole le conoscevamo e che quindi si sapeva che c’era una lista nazionale bloccata“.

