29 giu. – “Troppi vantaggi per le scuole private“: la nuova convenzione tra Comune e le scuole paritarie d’infanzia non piace ai consiglieri di Sel-Frascaroli, che chiedono alla giunta di ridiscuterla. La critica arriva in commissione Scuola per bocca del consigliere Mirco Pieralisi.
Alla fine l’unica scuola privata che viene penalizzata è la Kinderhaus, “una sorta di agnello sacrificale” dice Pieralisi. La materna dei colli è l’unica con una retta superiore ai 3500 euro, cifra da cui partono i tagli dei contributi da parte dell’amministrazione. Tutti gli altri indicatori, tra cui il non aver adottato la carta dei servizi, comportano un taglio da mille euro sul contributo annuale. Le scuole che fanno pagare meno di 3000 euro ricevono altri 4mila euro, facendo salire da 10mila a 14mila il contributo annuale contro i 12mila dello scorso anno. Altri 2mila arrivano per la generica “attivazione di progetti di qualificazione dell’offerta formativa inerenti i sistemi di autovalutazione e il sostegno delle genitorialità”.
Infine, si domanda Pieralisi,”perché per ogni quattro bambini stranieri o anticipatari e per ogni bambino disabile si danno altri 2mila euro?”, “le scuole pubbliche prendono tutti quanti e non ne ricevono vantaggi”.
Alle perplessità degli alleati replica il sindaco. Virginio Merola precisa che il Comune “non aumenta i contributi alle scuole private, dà a seconda della compatibilità di bilancio”. Merola poi lancia un monito: “Non vorrei facessimo una discussione in cui tutti parlano dei loro principi e nessuno parla della situazione”.
La lista d’attesa per le scuole d’infanzia per il prossimo anno potrebbe aumentare, a fine giugno, con l’arrivo delle domande fatte fuori termine e quelle da fuori Comune. Attualmente sono 326 i nominativi per i quali non è stato trovato un posto.

