E’ stato condannato con il rito abbreviato a sei anni e mezzo di carcere dal Tribunale di Bologna, Jamel Mohaib, il l’uomo di 33 anni di origini tunisine che la sera del 13 febbraio scorso ha violentato una ragazzina quindicenne in un parco comunale in via Mattei.
Il pm Francesco Caleca aveva chiesto per l’uomo, senza permesso di soggiorno, una condanna a sei anni (nove anni con la riduzione di un terzo prevista dall’abbreviato).
Il Tribunale, presieduto da Leonardo Grassi, ha considerato sei anni per la violenza in continuazione alle lesioni e agli atti osceni, più sei mesi per la resistenza al pubblico ufficiale al momento dell’arresto, partendo da un cumulo di pena di nove anni e nove mesi, poi ridotta di un terzo.
La sentenza prevede anche una provvisionale di 50.000 euro per la giovane vittima, presente in aula oggi con la madre.
Il processo si è tenuto in tempi rapidi visto che, in base alle nuove norme del pacchetto sicurezza, il Pm può chiedere il rito direttissimo se riesce a chiudere le indagini in 30 giorni.

