Bologna, 16 apr. – Violenza sessuale di gruppo e rapina in concorso. Sono le accuse rivolte a due giovani arrestati martedì a Bologna. Hanno 20 e 21 anni e sono di origine straniera, nigeriana il primo ed eritrea il secondo. Secondo il racconto della ragazza, di diciotto anni, le violenze sono iniziate sul bus che la portava a scuola.
I due le si sono seduti di fianco, con richieste volgari. Il primo le mostrava foto di ragazze sul telefono mentre l’altra la teneva bloccata con una gamba. Quando è scesa l’hanno seguita, presa con forza sottobraccio entrambi ed hanno iniziato a palpeggiarla, continuando a dirle frasi a sfondo sessuale. Lei ha cercato di divincolarsi ed ha allungato il passo. Nei pressi della scuola il 21enne l’ha raggiunta e spinta verso una siepe dicendole “Sei stata rapita”, poi l’ha costretta ad abbracciarlo, l’ha palpeggiata e baciata. Di nuovo si è liberata e di nuovo lui l’ha ripresa, vicino alla recinzione di un capannone. L’avrebbe quindi ancora costretta a baciarlo ma, mentre si slacciava i pantaloni lei è scappata ed è riuscita ad entrare a scuola.
Ha raccontato quindi tutto ad un’amica che ha fermato un’auto della polizia municipale che passava. Sono inziiate le ricerche e in breve i due, che si trovavano ancora nei dintorni, sono stati arrestati e portati al carcere della Dozza.
Sono entrambi accusati anche di rapina in concorso perché mentre il primo ha allontanato la ragazza trascinandola per un braccio, l’altro le ha preso il cellulare per memorizzare il numero di telefono. L’ha chiamata cinque volte dopo che la ragazza era già rientrata a scuola.

