Se il centrosinistra non riesce neanche più a dire che il bus è caro

L’aumento dei biglietti del bus è stato ampiamente giustificato, da azienda e enti locali come causa dei tagli operati dal Governo.
E sia. Si resta tuttavia perplessi da un centrosinistra completamente incapace di cambiare l’andazzo di un paese in cui le condizioni di vita dei ceti popolari, dei lavoratori, dei giovani, sono ogni giorno messe in discussione e peggiorano a vista d’occhio.

All’aumento delle tariffe ATC, già molto gravoso, l’azienda ha aggiunto una misura particolarmente odiosa: la tariffazione differenziata per l’utilizzo del medesimo servizio. Già il ticket è aumentato del 20%, pagando sul bus l’aumento arriva addirittura al 50%.
1,50 euro (tremila lire!) per una corsa semplice, che magari si esaurisce in due o tre fermate.
Questa differenza non si giustifica in alcun modo: fare il biglietto sul bus non è un “favore” gentilmente consesso dall’autista, è un processo del tutto automatico fatto da una macchinetta, un semplice modo che permette anche a chi prende il bus al volo di non diventare automaticamente un evasore. Ebbene, come cittadino e utente dell’autobus devo forse sentirmi “colpevole” se faccio il biglietto sul bus? E’ per questo che l’azienda dopo avermi aumentato il biglietto mi fa “espiare la colpa” punendomi con 30 centesimi di maggiorazione?

Atc afferma che la misura è stata decisa per favorire i clienti fidelizzati. Dunque si “premiano” i “fidelizzati” aumentando di 20 cent e si bastonano gli “occasionali” aumentando di 50 cent. Secondo questa logica si potrebbe far pagare la corsa a un turista 20 euro, così impara a usarlo così di rado! La gestione dell’ATC non è certo brillante e ha già dato luogo, in passato, ad episodi negativi, assenza di idee e scarsa capacità manageriali. Compresi episodi di scontrosa supponenza, come quando eliminò i biglietti a tariffa agevolata (gli ecoticket) senza dire nulla a nessuno. Allora ce ne accorgemmo e l’azienda fu costretta in qualche modo a reintegrali.

Questa volta la questione è però squisitamente politica: abbiamo chiesto ai tre attuali candidati a sindaco (Merola, Bugani e Corticelli: attendiamo ancora pdl, lega e civici vari) cosa ne pensassero. Spiace constatare che il rappresentante del centrosinistra, con un riflesso forse condizionato da antiche memorie cofferatiane, si sia immediatamente espresso per la “bontà” di questo provvedimento discriminatorio, insulso e antipopolare.

E’ da tempo che il centrosinistra bolognese si fa quasi vanto di avere questi atteggiamenti. Sembrano ossessionati dal non apparir buonisti, o troppo a sinistra, o comunisti, eccessivamente compiacenti, o chissacosa.  L’ossessione degli “ismi” non gli fa leggere bene la realtà: un candidato sindaco di (centro)sinistra fa bene a dimostrare responsabilità non proponendo il bengodi solo per strumentali ragioni elettorali, ma non deve aver paura a dire che una cosa quando è sbagliata è sbagliata. Punto.

Se Merola non se la prende, ci permettiamo di dargli un consiglio: ascolti le voci degli ascoltatori che a decine hanno chiamato oggi al nostro microfono aperto, legga i loro messaggi, e si impegni a tagliare i costi “monstre” dei cda delle partecipate, gli emolumenti principeschi a presidenti e manager vari. Assieme a questo prenda anche misure anti-evasione per eliminare, o comunque diminuire fortemente, la quota di viaggiatori a sbafo.

Detto questo, però, faccia un bel respiro e dica che è una porcheria pagare di più lo stesso servizio (pubblico) a seconda di dove lo si compra, e magari si impegni, con le risorse recuperate dai tagli e dalle misure antifrode, a far viaggiare gratis gli scolari sotto i 10 anni, a far andar gratis i giovani di notte (non solo tariffe agevolate per la “movida”), ad aumentare per tutti il tempo orario del biglietto portandolo almeno a 75 minuti e – magari – a imporre all’azienda un nuovo biglietto di “corsa  semplice”, a soli 50 centesimi, valido per chi fa poche fermate utilizzando un solo mezzo.

Vedrà che non gli succederà niente di male: avrà reso un servizio ai cittadini (tutti) senza far aumentare i costi, e potrà ampliare le sue simpatie facendo, pensate un po’, anche “una cosa di sinistra”, ma soprattutto utile. Che poi, per chi pretende di rappresentare la sinistra, non è una cosa di cui ci si debba vergognare.

Paolo Soglia

Come “promemoria” pubblichiamo la versione integrale del microfono aperto di stamane, condotto da Giusi Marcante: micap_03_sito
Qui sotto i commenti degli ascoltatori:
Certo io ho un motivo in più per non prendere più l’autobus: in due A/R finiamo con lo spendere di più di auto+parcheggio!!! Lisa
Io vivo in periferia e c’è una sola tabaccheria nei dintorni che vende biglietti. Quando e’ chiusa devo prenderli sul bus. Perché devo essere penalizzata? Simo

Aumentano le tariffe riducono le corse bel modo di promuovere una mobilita’ sostenibile… Nino

Un commento alle nuove tariffe? svariate parolacce .scegliete voi va bene qualsiasi. rilevo però che con 1.50 in auto faccio 20 km e non devo aspettare..Leila

Coop Sociali: quante volte chiesto a A T C convenzioni per persone che utilizzano i mezzi e sono in percorsi di reinserimento. Lo stesso per chi è nei servizi della bassa soglia.

L’atc e’ poco o per nulla interessata agli utenti occasionali. Sarebbe invece interessante introdurre il biglietto di corsa singola per un solo tragitto a tariffa ridotta da fare in vettura. Io preferisco una camminata. Andrea

Io che sono uno dei pochissimi utenti a conoscenza degli eco-ticket, ebbene continuerò ad usarli: anche se aumentati, continuano ad essere i più convenienti; appunto perciò vengono tenuti accuratamente nascosti, li avevano soppressi e dopo qualche protesta reintrodotti, ma con l’ulteriore scomodita di dovere andare a comprarli nei punti atc

La follia è dover pagare di più x una macchinetta che tra l’altro è già installata sui mezzi e nn ci sono punti vendita aperti su tutto il territorio a tutte le ore, mentre un euro in tasca lo trovi… Forse hanno arrotondato perché i 20 cents non si trovano mai, mentre i 50 sì, sono più grossi… Monica

Con 1 euro percorro 30km circa in scooter, mentre il percorso medio in bus è di 4km! “C’è grossa crisi in ATC” Ma se riducessero gli stipendi dei dirigenti! Un bacio

Se l’atc avesse voluto fare cassa sarebbe bastato sbirciare da altre citta’ europee. A copenaghen si sale solo da una porta, l’autista controlla o emetteil biglietto cosi nessuno puo’ salire senza. Invece in modo geniale e’ stata scelta l’unica modalita’ che contemporaneamente disincentivera’ da un lato proprio la mobilita’ dolce e aumentera’ il numero di coloro che nn faranno il biglietto. Io mi autodenuncio, da oggi non faro’ più il biglietto. Roberta

Torniamo tutti ad usare la bicicletta! Bologna è pianeggiante e piccola! merola non è di sinistra. . .

Ciao GIUSY, non avendo la macchina e dovendo spostarsi dalla bolognina al fossolo, per lavoro ovviamente, sorpresa dal aumento-ho preso l’abbonamento annuale al 260 euro, un abbraccio, EWA

Perfino il mitico 27 ha ridotto le corse! Non all’improvviso ma in questi anni si sono ridotte progressivamente. Nino

A lisbona: autobus con una sola porta d’ingresso anteriore. Nella parte posteriore posti a sedere x lunghe percorrenze. Conducente vende biglietto, quindi controlla tutti i passeggeri. Ticket multipli elettronici. Ciao umberto

ATC sta facendo aumenti considerevoli e immotivati anche sulla tariffa del suo parcheggio in via frassinago.+20% ultimo anno. Ciao paolina

Se fa molto freddo prendo il bus,2 fermate.era difficile trovare scuse x non fare il biglietto sul bus. Ora non lo farò più,è assurdo.silvia

C’è anche da dire che a rimini il biglietto a bordo costa 2 euro anziche 1, a ferrara 1,5 anziche 1 già da tempo..

A zanzibar il trasporto pubblico è gratuito 🙂 parliamone.

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4 commenti

  1. forse qualcuno conoscerà FER, la compagnia che dovrebbe servire, in teoria, il trasporto autoferroviario da Bologna a Portomaggiore e che serve comuni dell’area bolognese come Castenaso e Budrio. Bene, l’aumento è stato esteso, ovviamente, anche qui. Il problema è che in questo caso FER ha modificato le cadenze ferroviarie in andata e ritorno impedendo così, a molti cittadini, di prendere il treno per via dei nuovi orari che impediscono di giungere al lavoro in orario. In più i treni arrivano in ritardo, si arrestano lungo il tragitto. Vado con l’auto a metano.

    Comment by errico on 03/02/2011 at 13:31

  2. “la proprietà di ATC è oggi ripartita in quote tra Comune di Bologna (59,65%), Provincia di Bologna (37,15%), Provincia di Ferrara (1,91%) e Comune di Ferrara (1,29%).”

    Comment by giobattolo on 03/02/2011 at 13:58

  3. Ma che non dicano min@hiate che vogliono favorire i clienti abituali. Il biglietto di corsa semplice è aumentato del 20% (1€->1,20€) ma il Citypass è passato da 8,50€ a 11,00€ con un aumento del 29,4%! E’ così che si favoriscono i clienti abituali? Solo l’abbonamento se l’è passata un minimo meglio, con un aumento del 12,5% (32€->36€). Hanno deciso di non sfavorire i clienti FISSI.

    Comment by max on 04/02/2011 at 10:08

  4. Anziché aumentare il biglietto a mio parere si potrebbe anche abbassare prendendo un BIGLIETTAIO che fa il biglietto a bordo, come avviene ancora oggi in metropoli come Londra. Tanto si guadagnerebbe, anche con i biglietti a costo più basso, su tutti quelli che al momento non lo fanno e in più si darebbe anche lavoro! Per me è seriamente da prendere in considerazione come ipotesi…

    Comment by Ems Clancy on 04/02/2011 at 15:41

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