Scuole in fermento contro la Riforma Gelmini

Contro la riforma delle superiori, questa mattina gli studenti hanno occupato il liceo Laura Bassi di via Sant’Isaia. La decisione era stata presa ieri nel corso di una riunione del collettivo e questa mattina gli studenti si sono riuniti in assemblea per organizzare le attività all’interno della scuola occupata. Sciopero anche al professionale Fioravanti, in cui gli studenti non sono entrati, e assemblea all’Aldrovandi Rubbiani.

All’Itis Belluzzi, invece, gli studenti hanno tentato di dar vita ad una protesta ma tutto è rientrato a causa della scarsa partecipazione.

Al liceo Copernico, il capofila della protesta che era sceso in occupazione già venerdì scorso, la protesta è rientrata. Discorso identico per il tecnico Pier Crescienzi-Pacinotti. Al liceo Sabin, invece, gli studenti hanno deciso di togliere l’occupazione.

Questa mattina, ad Angolo B, abbiamo sentito Riccardo studente del liceo Sabin.

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Questo pomeriggio è stata la volta del liceo Minghetti. Anche al liceo Righi gli studenti hanno scelto da stasera di occupare, mentre al Galvani hanno abbandonato, almeno per il momento, gli intenti bellicosi. Dopo che la preside aveva negato loro uno spazio dentro alla scuola in cui tenere la riunione pomeridiana, gli studenti si sono radunati sotto il portico per un’accesa assemblea che ha scelto di studiare nei prossimi giorni forme di lotta alternative all’occupazione.

Nell’aria c’è anche la proposta di un corteo cittadino di protesta unitaria. L’idea è nata al Minghetti: una fiaccolata nel centro della città per domani sera. Tempo permettendo.

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