21 giu. – Oggi pomeriggio i genitori dell’Istituto comprensivo 10 si riuniscono per capire come fare ad avere risposte certe sul prossimo anno scolastico. Sono già scottati dai danni causati dalla nevicata alla scuola Chiostri e ora vogliono capire se quelli provocati dal terremoto impediranno ai loro figli, circa 500, di tornare a scuola regolarmente il 17 settembre. Si incontrano alle 17,30 al centro Zonarelli, in via Sacco 14. Danilo Bacchelli è il presidente del Consiglio dell’IC10:
Ieri il dirigente del settore Edilizia del Comune di Bologna, Fabio Andreon, ha ammesso che i 4 milioni stanziati per mettere in sicurezza le scuole non bastano. Sono 7 gli edifici chiusi in anticipo perché lesionati dal terremoto e 20 quelli che hanno bisogno di interventi. La manutenzione deve essere fatta entro l’estate e così l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Malagoli sta cercando la disponibilità delle aziende a lavorare anche ad agosto. Prima, però, serve chiarezza su che tipi di interventi fare per migliorare le caratteristiche antisismiche degli edifici. Il Comune firmerà una convenzione con l’Università di Bologna per consulenze che costeranno, si stima, 7-10 mila euro a scuola.
A causa dei rilievi in corso cambia la sede dei test di conoscenza della lingua italiana per i cittadini stranieri, ma rimangono invariate le date già fissate per giugno e luglio. Invece che alle scuole Dozza, si svolgeranno alla primaria Giovanni XXIII, in via Leonardo da Vinci 3; invece che alle Besta, all’Ipsia Fioravanti, in via Don Minzoni 17, secondo quanto ha comunicato la Prefettura.

