L’amministrazione comunale ha intenzione di rivalersi sulle imprese che curano la manutenzione degli impianti di riscaldamento nelle scuole. Lo ha annunciato oggi l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Zamboni durante il question time. Nei giorni scorsi i genitori di molti alunni si sono lamentati perché hanno dovuto riportare a casa i propri figli, visto che la temperatura nelle aule era troppo bassa. Alle scuole elementari Longhena, dove il manutentore che opera per conto del Comune è Manutencoop, il guasto all’impianto è stato riparato da due giorni, ma, per far scaldare a dovere l’edificio, i termosifoni saranno lasciati accesi anche nel fine settimana.
Il Comune ha aperto «una procedura di non conformità contrattuale per il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento», ha detto l’assessore Zamboni che ha fatto l’elenco delle scuole in cui si sono avuti problemi: le Longhena, dove non ha funzionato la centralina che era stata programmata dalle 7 del 5 gennaio; il nido Patini, dove il difetto va cercato nell’impianto vecchio; le elementari Chiostri, dove si sono allagati i locali per un guasto all’unità che riscalda il locale mensa e il corridoio della palestra; infine, alle medie Zappa, l’impianto ha funzionato solo il 6 e il 7 gennaio, poi si è bloccato.
«L’amministrazione, tramite il conduttore degli impianti, è intervenuta immediatamente su tutte le strutture mettendo in atto gli interventi necessari, per riavviare tutti gli impianti entro la stessa mattinata in cui si sono verificate le segnalazioni», ha spiegato l’assessore Zamboni, aggiungendo che «è stata programmata l’accensione continua, 24 ore su 24, fino al raggiungimento della temperatura idonea». Sarà avviata anche una verifica sui problemi alle scuole Due Agosto, segnalati questa mattina in aula dal consigliere Galeazzo Bignami (An).
