2 mar. – E’ sempre più grande il debito che lo Stato ha nei confronti delle scuole di Bologna e provincia. Si tratta di oltre 22 milioni di euro, in base ai bilanci approvati finora dagli istituti (mancano all’appello solo dieci scuole). In media, il Governo dovrebbe restituire circa 205.000 euro ad ogni istituto, per ripianare il debito accumulato dal 2005 a oggi per il mancato pagamento delle supplenze e altre spese a carico dello Stato ma anticipate dagli istituti. La situazione è stata presentata questo pomeriggio al prefetto di
Bologna, Angelo Tranfaglia, nel corso della riunione del tavolo anti-crisi delle scuole convocato in piazza Roosevelt. Presenti, fra gli altri, l’assessore provinciale alla Scuola Anna Pariani, alcuni sindaci del territorio, i sindacati, presidi e dirigenti scolastici, il coordinamento dei docenti delle scuole superiori e il coordinamento dei presidenti dei Consigli d’istituto. Al prefetto è stato consegnato un prospetto dettagliato. «Ci ha risposto che invierà al governo le preoccupazioni e le richieste del mondo della scuola di Bologna- riferisce Pariani- ma ha anche detto che il debito sarà difficilmente ripianabile se non con un piano triennale di rientro». Tranfaglia si farà portavoce anche con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marcello Limina, dell’incontro richiesto dal coordinamento dei presidi e dal coordinamento dei presidenti di Consiglio d’istituto, ai quali il numero uno dell’Usr non ha ancora dato risposta finora.
