Bologna, 14 nov. – Il nuovo sistema di convenzioni fra il Comune di Bologna e le scuole paritarie a gestione privata oltre ai contributi ha portato le multe. Nel primo anno di applicazione del nuovo sistema le penalità inflitte dal Comune alle paritarie convenzionate sono state pari a 31 mila euro. La “multa” (-1.000 euro per sezione) ha riguardato, per esempio, il numero degli iscritti residenti fuori Bologna (applicata in 10 casi), l’adozione di una Carta dei servizi, la gestione del sistema informatizzato “portale scuole private”. Al netto delle penalità le scuole convenzionate hanno ricevuto complessivamente 216.600 euro in “incentivi su indicatori di qualità”.
In totale, sono stati 994.100 euro i contributi comunali per l’anno scolastico 2012-2013, qualcosa in più dei 962 mila euro stanziati a settembre 2012. E’ quanto emerge dal monitoraggio presentato oggi in commissione consiliare dall’assessore all’Istruzione Marilena Pillati insieme ad alcuni tecnici del settore (leggi la tabella degli indacatori 2012-13).
Il sistema di meccanismi premiali e sanzionatori introdotti nel 2012 – rimasto in piedi nonostante il referendum consultivo vinto da chi chiedeva di fermare i finanziamenti comunali alle scuole private – ha avuto, fra gli altri, questo effetto: la tariffazione a fasce è stata introdotta in 17 delle 27 scuole convenzionate col Comune (l’anno prima erano in 11 a proporre il “sistema tariffario differenziato”, e l’amministrazione si aspetta che aumentino).
Il nuovo sistema prevede un contributo fisso per le spese di funzionamento (utenze e manutenzione) di 10 mila euro a sezione (710 mila euro erogati complessivamente per l’a.s. 2012-13); un contributo di 2.500 euro a scuola per il coordinamento pedagogico (67.500 euro); una serie di contributi variabili, a seconda del raggiungimento di obiettivi specifici, tra i quali proprio l'”equità tariffaria” (tre tariffe modulate sul reddito familiare, per un massimo di 3.500 euro l’anno, che fanno “guadagnare” alla scuola un contributo di 4 mila euro), l’attivazione di interventi per i bambini disabili o stranieri (2 mila euro a scuola). Secondo i dati forniti oggi in commissione, su 1.706 iscritti alle scuole convenzionate (anno scolastico 2012-13), i disabili erano 9 e i bambini figli di stranieri 79.
Fra gli “indicatori di qualità” che fanno crescere il contributo concesso alle scuole, anche il “numero di famiglie iscritte che sono destinatarie di contributo in luogo della refezione scolastica”; in questo caso, la scuola riceve 800 euro di contributo pro capite, da usare “per attribuire uno sconto alle famiglie” – una “variante del buono scuola“, la definisce il documento presentato oggi in commissione. Nel 2012-13 sono state 120 le famiglie che hanno beneficiato della riduzione, 24 in più dell’anno prima.
Il costo annuale onnicomprensivo (al netto della refezione) delle scuole dell’infanzia private cittadine convenzionate è in 13 casi compreso fra 1.000 e 2.000 euro, in altri 13 casi fra 2.000 e 3.000 euro e, in un solo caso, superiore a 6.000 euro. Quest’ultima è la Kinder Haus di S. Stefano, che costando 6.400 euro non ha ricevuto alcun contributo per le spese di funzionamento.
“Risultati eccellenti”, ha commentato la consigliera del Pdl Valentina Castaldini. “Il sistema integrato funziona”, ha detto il Pd Tommaso Petrella. Soddisfatto del monitoraggio anche il 5stelle Marco Piazza, che però esprime “perplessità sul costo complessivo che non diminuisce”. “Fuori discussione la professionalità del monitoraggio”, commenta Mirco Pieralisi di Sel, ma “resta che le risorse vanno indirizzate prevalentemente verso il pubblico, come ha detto l’esito del referendum”.

