18 set. – Già alle 17.30 circa 300 persone tra bambini, genitori e insegnanti si trovavano in Piazza Re Enzo: è partita ancora dall’assemblea genitori/insegnanti la protesta più fantasiosa in difesa della scuola pubblica. Lo slogan più diffuso: «Pianteremo le tende in piazza come il Governo ha piantato le unghie nella scuola pubblica». Alla fine sono più di tremila a sfilare in corteo: i manifestanti sono partiti intorno alle 18.10 e dopo poco più di mezz’ora vengono investiti in via Indipendenza da un acquazzone. Bimbi, genitori e insegnanti hanno fatto dietro front in direzione della piazza. «Non sta piovendo, è il governo che fa acqua» – hanno scandito dal megafono. L’obiettivo di restare la notte in piazza, piantando le tende, nonostante la pioggia viene mantenuto. suscitando la curiosità dei passanti. Il temporale è durato soltanto poco più di un’ora (guarda il video).
E’ stato invece annullato ieri l’incontro tra una delegazione di manifestanti e il dirigente dell’ufficio scolastico regionale, a causa dell’indisponibilità dell’Usr. Durante la serata sono state confermate le performance previste che vedranno la presenza di attori e artisti, da Vito a Marescotti, e poi Matteo Belli, Luciano Manzalini e tanti altri; ci saranno animazioni teatrali e laboratori. Si chiude sabato alle 14 per ordine della prefettura in conseguenza della nota ordinanza che vieta la piazza alle manifestazioni pubbliche nei wek-end.
Foto di Noemi Bisio noemibisio.carnivals.it

