Bologna, 14 apr. – Le scuole di Bologna sono pulite, sì, ma spesso grazie al lavoro volontario di genitori e insegnanti. Succede ad esempio alle 21 Aprile dove i genitori, assieme agli insegnanti delle loro classi, provvedono alle pulizie straordinarie.
“Due volte l’anno si portano il materiale di pulizia da casa, prolunghe, scale e tutto quello che serve per pulire”, spiega Raffaella Conti, collaboratrice vicaria del dirigente scolatico dell’Istituto comprensivo 8 Stefano Mari. L’intervento di pulizia ha anche un nome, si chiama “Puliamo la scuola assieme”, e prosegue ormai da due anni coinvolgendo 5 o 6 genitori per ogni classe. Quello che succede alle 21 Aprile non è un caso isolato. Sempre nell’Ic8, alla scuola primaria Armandi Avogli di via Saragozza, i genitori dei bambini delle classi prime sono entrati questo sabato a scuola per le pulizie straordinarie. “La pulizia ordinaria è come sempre garantita da Manutencoop – racconta Conti – le aule vengono spazzate e lavate due volte a settimana, così come vengono pulite cattedre e banchi. Per le pulizie straordinarie, con le risorse che ci sono, bisogna aspettare la chiusura delle scuole e provvedere con personale interno. Così, senza interventi aggiuntivi, col passare dei mesi la situazione igienica nelle classi diventerebbe invivibile“.
Raffaella Conti spiega anche come quest’anno non ci siano stati tagli ulteriori sul budget pulizia nelle scuole, e che la situazione sia la stessa “ormai da anni”.

