23 set. – «Non ci sono i fondi sufficienti per poter correre al riparo dai tagli». E’ la risposta che, oggi, l’Assemblea dei genitori e degli insengnanti ha ricevuto dal direttore dell’Ufficio scolasctico regionale Marcello Limina. L’incontro, chiesto già lo scorso week-end durante la manifestazione organizzata dalla stessa Assemblea in Piazza Re Enzo, non ha dato i risulatati sperati.
«Il dottor Limina pare non rendersi conto della situazione che imperversa nella scuola – ha affermato Mirko Pieralisi, portavoce dell’Assemblea -, anzi, non tiene nemmeno in considerazione la storia del nostro modello scolasctico e l’esempio che ha dato in tutta Europa».
E se la scorsa settimana è scesa in piazza la scuola pubblica, la prossima è quella delle scuole paritarie. Il primo ottobre, infatti, sarà il giono del Materna Day, l’iniziativa voluta dal cardinale Caffarra per promuovere nell’opinione pubblica l’operato delle scuole private. Un’idea che ha creato non poche polemiche all’interno del Consiglio comunale, a causa dell’adesione di Comune e Provincia di Bologna alla manifestazione.

